A Soverato serve una “cultura turistica” vera

Parliamone! E sono d’accordissimo in ogni aspetto e punto citato. L’offerta genera domanda…e non il contrario come qualche “esperto trentennale nel settore turismo” afferma!
I turisti non si aspettano! I turisti, quelli veri, si invitano, si incentivano, si invogliano.
Se poi parliamo di bagnanti, il discorso cambia! Quello ci sono da giugno a settembre, i quali generano 0 (zero) economia o quasi e solo per qualcuno.
Bagnanti=flusso
Turisti=Turismo

Si iniziasse già da ora a programmare la prossima estate.
Percorsi enogastronomici, visite culturali e paesaggistiche delle nostre eccellenze calabresi, collaborazioni con il privato, promuovere Soverato a livello internazionale già da ora per la prossima stagione.
Innovazioni strutturali e nuove iniziative valide e invitanti, capaci da attrarre qualsiasi forma di turismo.
Ammodernamenti delle infrastrutture.
Adeguamento dei prezzi in rapporto alla qualità/servizio offerto!
Concretezza, e non falsa propaganda da “turista per un giorno”!
Penso che la soluzione sia da ricercare in aggiornamenti da parte degli operatori turistici.

Viaggiassero un po’, andassero a prendere spunti dai loro colleghi di successo, ne facessero una “cultura turistica” vera.
Tutto ruota intorno alla mentalità vecchio stile. Fino a quando essa la farà da padrone, Soverato resterà sempre una vecchia località turistica non al passo dei tempi moderni!
Fino a quando il turista viene considerato un intruso/peso e non un ospite, Soverato non farà altro che vivacchiare di bagnanti (flusso) locale.
E che non mi si dica il contrario. A chi non è mai successo di sentire la solita frase fatta “per fortuna mo si nda vannu tutti é stacimu mpaci”? Almeno una volta nella vita ognuno di noi ha sentito questa frase!
Turista=ospite=cliente=profitto per le aziende turistiche.
Come portare il turista a Soverato?
Offrire servizi validi a prezzi ragionevoli, generare offerta!

Quando un turista deve organizzare le vacanze, quali sono gli aspetti che vengono tenuti in considerazione?
Qualità e presenza dei servizi, prezzo e località.
Soverato sicuramente non ha nulla da invidiare, paesaggisticamente parlando, alle località turistiche che contano!
Ma i servizi? Assenti.
Prezzi? Esagerati!
Quindi, c’è da tanto da lavorare!
Ma tutto e possibile se vi è la volontà e la capacità!!
E questo è l’aspetto preoccupante!

Giuseppe Colobraro

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Settembre, turisti, bagnanti, flusso

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3 thoughts on “A Soverato serve una “cultura turistica” vera

  1. Girolamo Onda
    18/09/2018 at 23:38

    “E che non mi si dica il contrario. A chi non è mai successo di sentire la solita frase fatta “per fortuna mo si nda vannu tutti é stacimu mpaci”? Almeno una volta nella vita ognuno di noi ha sentito questa frase! “
    In tutto l’articolo questa è la sola realtà. Bisogna finirla, non con le frasi fatte del popolo, ma con le vostre solite lagne sui giornali. La maggioranza dei cittadini pensa e dice ciò ed ha ragione. Poi, chi ha una casa da affittare, chi ha un bar, chi gestisce un negozio e altri che commerciano e lucrano del turismo, devono creare e migliorare le loro “offerte” per incrementare le entrate. Se non lo fanno raccolgono quello che hanno seminato. Cosa c’entra il Comune in tutto questo mercato? La restante cittadinanza non guadagna altro che problemi, perchè dovrebbe collaborare ad incrementare questo increscioso “disagio” estivo?

     
  2. barbara sermarini
    19/09/2018 at 13:37

    quanta verità in questo scritto…manca la cultura del rispetto a 360 gradi del turista quello che staziona e porta con se consumi, non quello del mordi e fuggi.., una per tutte…non posso avere ogni estate la rottura di cabbasisi della discoteca che rompe fino alle 4/5 di mattina…non è da paese civile. ed infatti pur avendo casa, non ci veniamo più ad agosto, dopo 11 mesi in una città non puoi pensare di passare un mese con sto rumore assordante e continuo nelle ore del riposo

     
  3. Andrea Bassi
    20/09/2018 at 3:42

    Oggi, 19 settembre, sono partito da Soverato. 15 ore fa. E adesso sono a casa, a Udine.
    Sono venuto la prima volta 37 anni fa, e ora come allora, non capisco perché vi ostiniate a NON vivere di turismo.
    Con il ben di Dio che avete, il clima, il mare, l’accoglienza delle persone (per quei due posti che ho trovato aperti) potreste essere anche economicamente su un altro pianeta…
    Tutti, ad iniziare dai Vostri figli.
    Io tornerò sicuramente, e ancora non capirò perché funziona così..