Assunti 58 alla Regione “esperti di fondi europei”

Tutto potevo pensare, nella mia vita, tranne che la Regione Calabria avesse carenza di personale, con i suoi dieci piani zeppi di passacarte; e patisse carenza tale da indurla ad assumere 58 (cinquantotto!) persone.

I 58 sono, apprendiamo, “esperti di fondi europei”. Da ciò deduciamo che le migliaia di imbrattacarte di Germaneto non sono “esperti di fondi europei”, non lo sono e non fanno niente per diventarlo; né la politica li costringe a studiare. Sarei curioso di sapere come passano la giornata, se non sono “esperti di fondi europei”, cioè della cosa più importante, per una Calabria che, altrimenti, non ha un quattrino.

Con tutti i fondi arrivati dal 1970, la Calabria poteva essere lastricata d’oro con diamanti; e sono stati rimandati indietro in grandissima parte, vergini!
Ebbene, se questi signori, i 58, sono necessari, li si assuma; sì, però, solo come “esperti di fondi europei”, non che tra un paio di mesi gli fanno un concorso interno e passano in qualche ufficio di nulla a non fare niente dietro una polverosa scrivania!

Se sono davvero “esperti di fondi europei”, ci si dedichino a tempo pieno; studino i bandi; scrivano in debita forma i progetti; li traducano; si cerchino i patneriati esteri previsti… insomma, si guadagnino l’inaspettato stipendio.
Quanto ai contenuti, qui li voglio. I 58, e chi per essi, devono avere l’umiltà e il coraggio di rivolgersi a chi sa e può: e credo che, in mezzo a due milioni di Calabresi, ce ne siano, possibilmente genuini e non solamente raccomandati o amici di qualcuno.

Se il bando è di agricoltura, si chiamino agronomi; se è di cultura, si chiami gente di cultura: cultura, non piagnistei, non utopie e sogni… e dico storici, archeologi, critici letterari, scrittori, artisti, filosofi, cineasti, autori e attori di teatro! Veri, non chiacchieroni.
Si chiamino, e si paghino. Se la Regione ha voglia di spendere per i 58, spenda anche per chi li aiuti.
Tra qualche mese, vorrò sapere se i 58 hanno fatto qualcosa o meno; se si sono resi utili, o stanno a ingrossare le masse di inetti della burocrazia regionale.

Ulderico Nisticò

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