Buone notizie da Petrizzi

Un mese fa, Petrizzi si è dotata di un efficiente centro di protezione civile; l’1 giugno, giovedì, un altro importante passo avanti, con l’inaugurazione della Casa delle culture. Alcune riflessioni:

– Petrizzi è, per antica tradizione, un paese di persone colte e molto attive, e vi operano diverse associazioni. Tutte le volte che si organizzava qualcosa, e ciò avviene spesso, ricorreva la stessa domanda senza risposta: “E dove?”, stringendosi nelle spalle.
– Non sfugge a nessuno l’importanza di disporre, ora, di un luogo di aggregazione da utilizzare per ogni finalità culturale e sociale. La gente deve avere dove incontrarsi.
– A questa considerazione, così ovvia, faceva stridente contraddizione l’evidenza che il luogo ci fosse, ma del tutto dimenticato. Ora il luogo c’è: ogni intelligente lettore commenti da sé. Chi scrive, il quale non è di Petrizzi, e quindi non vota a Petrizzi, ma vuol bene al paese e vi ha realizzato parecchie e buone attività, rivolge i suoi personali complimenti al commissario Bigagnoli.
– Né va trascurato il ruolo di Makròs, che riserverà certamente, nell’inaugurazione, qualcuna delle sue fantasiose sorprese.
– Tra poco a Petrizzi si vota. La nuova Amministrazione, e con essa l’opinione pubblica, si devono porre il problema di come giovarsi della nuova struttura, meglio se in maniera polivalente e versatile. C’è ancora tempo per farne oggetto di campagna elettorale.
– La presenza a Petrizzi di un’importante struttura coinvolgerà, per la natura delle cose, anche i centri vicini, e forse sarà un tassello verso quella conurbazione che, presto o tardi, dovrà avvenire. Va, infatti, superata, anche sul piano culturale, la frantumazione del territorio in piccolissimi Comuni quasi sempre chiusi uno all’altro, quando non ostili!

Ed è una delle cause più notevoli della cattiva gestione del territorio in Calabria.
Ci vediamo alla festa.

Ulderico Nisticò

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