Caccia all’omicida, è armato e pericoloso

Francesco Giuseppe Olivieri, il 32enne che, venerdì pomeriggio, a Nicotera, ha ucciso Michele Valerioti di 68 anni e Giuseppina Mollese, di 80, mentre a Limbadi ha ferito Francesco Di Mundo, Pantaleone Timpano e Pantaleone D’Agostino, è ancora in libertà. A sua disposizione ha ancora la Fiat Panda usata per il suo folle raid ed il fucile con cui ha portato avanti la sua personale guerra contro bersagli inconsapevoli.

Il fatto che sia armato tiene alto il livello d’attenzione dei carabinieri e della polizia anche perché non è escluso che nel suo disegno distruttivo possa ancora esserci qualche obiettivo da colpire. Alle sue calcagna, comunque, c’è un massiccio dispiegamento di forze dell’ordine che ha stanno battendo palmo a palmo l’intero comprensorio nicoterese con posti di blocco dislocati dappertutto. I carabinieri, in particolare, dopo aver per tutta la notte stretto in una morsa il quartiere Borgo di Nicotera, stanno ispezionando le campagne che guardano verso Rosarno ed i casolari sparsi.

Non è escluso, peraltro, che l’omicida, buon conoscitore del territorio, possa essersi sottratto alle asfissianti ricerche per dirigersi verso altre mete. All’attenzione degli inquirenti anche due casi di omicidio verificatisi tra il 1996 ed il 1997.

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