Davoli – Questione scuolabus, il Sindaco replica alla minoranza

Interveniamo sulla polemica strumentale intrapresa dai consiglieri di minoranza Corapi, Corasaniti e Femia, per tranquillizzare quella fetta di popolazione che li ha sollecitati ad occuparsi della riparazione dello scuolabus che, a loro dire, poteva essere eseguita durante la chiusura della scuola per le festività.
Infatti il mezzo è stato trasportato presso l’officina subito dopo la chiusura. Purtroppo, essendo l’autobus vecchio, i pezzi di ricambio non sono facilmente recuperabili. Poi, per dirla tutta, non crediamo che tre giorni di fermo dello scuolabus abbiano creato un tale disagio da dover suscitare l’intervento della minoranza consigliare. Forse negli anni passati lo scuolabus non si è mai riparato? O il servizio non è stato mai sospeso? Di vero c’è che i consiglieri volevano sollevare la questione relativa all’acquisto del nuovo scuolabus.

E allora diciamo come stanno le cose. Intanto il merito di questa Amministrazione è quello di aver recuperato un finanziamento con la Regione Calabria di 50.000 euro per l’acquisto di un nuovo scuolabus. Successivamente gli uffici hanno svolto tutte le procedure per l’acquisto del mezzo, non da un semplice concessionario, bensì sul mercato elettronico della pubblica amministrazione.

Esperite le procedure di gara, lo scuolabus non veniva consegnato, se pur il soggetto aggiudicatario forniva al Comune le foto dello scuolabus con relativo certificato di immatricolazione. A questo punto il Sindaco si è recato presso la Stazione dei Carabinieri di Davoli ed ha sporto formale denuncia/querela nei confronti del soggetto aggiudicatario dell’appalto, chiedendo il sequestro preventivo del conto corrente sul quale era stato versato il pagamento.

Risulta che il Pubblico Ministero titolare dell’indagine ha sottoposto a sequestro il conto corrente e successivamente su istanza del Sindaco ha sottoposto a sequestro anche uno scuolabus nuovo non ancora immatricolato rinvenuto presso i locali del soggetto aggiudicatario. Al momento siamo in attesa dei provvedimenti che il Pubblico Ministero riterrà di assumere. Sicuramente il Comune perderà del tempo nella consegna dello scuolabus, che come dicevamo è già sottoposto a sequestro, ma sicuramente si costituirà parte civile per la richiesta dei danni arrecati nell’instaurando procedimento penale.

Suggeriamo ai consiglieri di minoranza di non sentirsi sconcertati per la vicenda dello scuolabus, piuttosto di seguire con la stessa puntigliosità la sentenza che emetterà il Consiglio di Stato a febbraio di quest’anno, dove si paventa, avendo già perso al TAR, la prescrizione di un credito di 500.000 Euro che il Comune vantava nei confronti di un privato, che le precedenti amministrazioni probabilmente hanno lasciato sfumare.

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