Disastro dal cielo e dalla terra, e incuria della Calabria

Confesso di essere stato tra i primi a giudicare eccessivi alcuni provvedimenti della Protezione Civile e dei Comuni, e me ne scuso, di fronte ai danni e alla morte.

Sui danni del cielo, si esprima la scienza, se veramente è in atto un mutamento epocale. Io, da storico dilettante, rilevo di aver trovato, nelle mie letture, tanti di quei cataclismi e nubifragi: quello che impedì ad Alarico di imbarcarsi per l’Africa (410 dC), quello cantato da Dante nel V del Purg., la tempesta che sconvolse l’Armada spagnola sulle coste inglesi, e, in Calabria, la violenza del cielo che colpì, nel 1807, i Francesi che attaccavano Crotone… e questo, e quant’altro, in tempi senza inquinamento industriale. Vorrei parlasse la scienza seria, non la piazza.

Quello su cui siamo costretti tutti a parlare senza essere né geologi né geografi, è che il territorio calabrese è gravemente dissestato. Lo è per natura, in una terra fatta di colline e montagne sempre fragili per i materiali di cui sono fatte; ma lo è per i danni umani e per la mancanza di manutenzione. Se rigagnoli insignificanti come il Beltrame o l’Esaro o l’Ancinale, dico quando è ancora a Chiaravalle, diventano mari di acqua e di fango, sarà anche l’aumento della pioggia, ma la causa è certamente l’incuria del corso e delle sue sponde.

Anche nell’estate del 2018 io non ho visto squadre a pulire i canali e i fossi e gli stessi torrenti. E questo, in una Calabria dove si contano a migliaia gli operai “idraulico-forestali” (oggi, elegantemente, Calabria Verde), il cui compito sarebbe proprio di tenere a bada i corsi d’acqua (greco, ydor). Io non ho visto forestali con pale e picconi e altri mezzi.

Se sono male informato, informatemi: ma evitatevi “razzista, fascista, sovrappeso… ”, perché lo sapete che me ne frego e manco vi leggo. Ditemi invece se x operai hanno mai pulito il fiume y o il fosso w; e ditemelo con date e orari. Certo che l’Esaro è sporco, se ieri l’intera Crotone era sotto diluvio; idem per l’Ancinale. Eccetera. Io non ne ho visti, di operai al lavoro: se visti li avete voi, lettori, scrivetelo: ma con date e ora e luoghi precisi. Certo il rigagnolo che, esondando, ha ucciso una mamma e un bimbo, e si teme ancora, non era mai stato pulito. Se no, ditemi quando, con data e ora.

Per l’autunno e l’inverno del 2018-9, è tardi, e si può fare poco. Ma io vorrei una Regione che intanto programmasse una campagna di lavori da iniziare in primavera 2019 e portare avanti tutta la bella stagione. Lavori, non chiacchiere; lavori, e non dirigenti e segretari; picconi e zappe, non penne e computer; e operai veri, ivi inclusi quelli che vengono da fuori, e che, fin quando restano, si dovrebbero guadagnare il pane: con zappe e picconi, non con l’uncinetto!

Pulire davvero, non solo quando arriva una tv a mostrare quanto sono bravi i cittadini e gli stranieri… finché la tv c’è!
Concludo con questa domanda provocatoria: da quanti decenni non vengono pulite le fogne della città, per esempio quelle di Soverato?

Ulderico Nisticò

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