Dopo nove anni arriva il nuovo contratto nazionale della scuola

Dopo nove anni è stato siglato ieri il nuovo contratto nazionale della scuola. L’attesissima firma del CCNL 2016-2018, avvenuta dopo una lunga notte di trattative tra governo e sindacati, interessa il comparto unico Istruzione, università, ricerca e Afam. L’accordo ha lasciato soddisfatto il ministro all’istruzione Fedeli, ma ha evidenziato una frattura tra i sindacati. Hanno firmato, infatti, soltanto Flc-Cigil, Cisl e Uil. Non hanno aderito, invece, Gilda e Snals. Sulle caratteristiche del nuovo contratto abbiamo sentito Arnaldo Maruca, di Flc- Cigil.

Le novità economiche?

Con il meccanismo dell’elemento perequativo viene assicurato per il 2018 un aumento non inferiore a circa 80 euro per tutti i profili professionali. Gli aumenti salariali medi attribuiti sono pari al + 3,48% e con l’elemento perequativo si è consentito, per molti profili Ata e per alcuni ruoli docenti al di sotto della soglia di 85 euro (aumenti medi previsti dall’accordo Sindacati-Governo del 30 novembre 2016), di potersi avvicinare quanto più possibile ad un incremento pari a tale somma. In questo modo la forbice degli incrementi si è ridotta a favore dei salari più bassi con aumenti che vanno da un minimo di 80.40 euro a 110,70. Gli aumenti, a regime, decorreranno dal 1 marzo 2018. Gli arretrati, relativo al 2016, 2017 e primi due mesi 2018, sanno pari a circa 450 euro medi. L’elemento perequativo dura 10 mesi, viene comunque garantita una riduzione della forbice salariale tra le diverse posizioni stipendiali a favore delle retribuzioni più basse. L’IVC (indennità di vacanza contrattuale) non viene riassorbita dagli aumenti ma si aggiunge alla retribuzione tabellare. In aggiunta ci sono le risorse da contrattare a livello di scuola: il cosiddetto “fondino” della finanziaria 2018 e una quota delle risorse del “bonus” (una parte ha incrementato la RPD e, quindi, anche a beneficio dei supplenti annuali e fino al 30 giugno). Inoltre è stato costituito un nuovo fondo unico in cui sono confluite tutte le risorse del MOF, oltre a quelle sopra.

Aumentano le ore di lavoro per i docenti?

Per quanto riguarda le riunioni pomeridiane (consigli di classe, collegi dei docenti, ricevimenti dei genitori) vengono confermate le 40 ore più 40, 80 complessive. Confermato anche l’attuale orario di lavoro dei docenti con l’integrazione, all’art. 28, degli obblighi riguardanti i docenti impegnati sul potenziamento, di cui si stabilisce prioritario l’utilizzo in attività di insegnamento, rendendo residuale l’attività di supplenza. Chiarito anche che, chi è impegnato su attività di potenziamento (in tutto o in parte) ha diritto alla retribuzione accessoria se si va oltre gli obblighi orario (18, 22 e 25) e gli obblighi funzionali (le 40 ore collegiali). La riduzione dell’unità didattica (non dovuta a causa di forza maggiore) prevede la restituzione del tempo a favore degli stessi alunni.

Sul fronte delle relazioni sindacali?

Il contratto segna una svolta significativa, riportando alla contrattazione materie importanti come la formazione e le risorse destinate alla valorizzazione professionale. Uno punto specifico è stato introdotto per la contrattazione delle risorse per la valorizzazione professionale in cui rientrano le risorse del “fondino” e parte del “bonus”. Va evidenziato che queste risorse interesseranno anche il personale precario.

Per quanto riguarda permessi e assenze?

E’ stata confermata, sia per docenti che per gli Ata, la parte del Ccnl/07 in materia di congedi parentali, malattia, ferie, aspettativa, infortunio. Solo per il personale Ata sono previste alcune modifiche-integrazioni, tutte migliorative. Nella parte comune (quindi per tutti) è stato introdotto il congedo (fino a 3 mesi pagati come i congedi parentali) per le donne vittime di violenza. Tutte le norme previste per il matrimonio sono estese alle unioni civili.

In che cosa il nuovo contratto incide sulla Buona scuola?

La legge 107 risulta scardinata sui più importanti aspetti negativi, per esempio, è stato superato il comma 73 che imponeva la mobilità solo su ambito. Inoltre, è confermata la possibilità del trasferimento o passaggio su scuola; la chiamata diretta (assegnazione da ambito a scuola) sarà contrattata a livello nazionale; il “bonus” premiale docenti confluisce in parte nel salario e in parte nelle risorse del Fondo da contrattare; sono stati chiariti gli obblighi dell’organico potenziato; si contrattano le risorse della formazione; si contrattano i compensi dalle risorse dell’Alternanza Scuola Lavoro. E’ stato introdotto un nuovo capitolo che valorizza la specificità del lavoro scolastico caratterizzato da collegialità e autonomia di tutte le sue componenti (docenti, ata, ds, dsga) , in contrasto con le derive aziendalistiche introdotte dalla 107.

In tema di sanzioni disciplinari?

Questa materia è tata rinviata a successiva sequenza contrattuale. E’ stato, comunque, respinto il tentativo dell’Amministrazione di inasprire il sistema disciplinare nei confronti dei docenti tramite contratto. Nella sequenza contrattuale andrà tutelata la specificità della funzione docente anche mediante l’introduzione di un organismo a garanzia della libertà di insegnamento.

Antonella Mongiardo

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