Durante la meritata vacanza di Soveratoweb…

…sono successe tante cose, e qui ne diamo un riassunto:
– Salutare cambiamento di umori e linea politica sulla questione dei cosiddetti migranti: par farla breve, non c’è rimasto nessuno che abbia ancora il coraggio di predicare immigrazionismo alla leggera; e nessuno pensa seriamente che “fuggano dalla guerra e dalla fame” quegli aiutanti giovanotti, tutti maschi, che bivaccano sulle panchine del Lungomare. I sindaci del PD fanno muro, e Renzi li vuole “aiutare a casa loro”.

– Alla faccia di Macron, dell’Europa, dell’ONU e dell’altro, l’Italia manda – finalmente! – navi in Libia: sono navi da guerra, non sandolini e barchette; e il ministro degli Esteri, Minniti, informa che se ci sparano noi rispondiamo al fuoco.
– Dite che il ministro degli Esteri è Alfano? Ahahahahahahahahahahah!
– Le ONG mostrano, e le immagini aiutano, di avere una coda di paglia lunga chilometri.
– Lo ius soli è rinviato a dmdd: data molto da destinarsi.
– La Regione Calabria non dà alcun segno di vita.
– E nemmeno Corbelli: che fine ha fatto il cimitero promesso “entro l’estate”? quella del 2217?

– Soverato mostra il solito quadro di “quanta gente sul Lungomare” la sera, e centinaia di parcheggi liberi la mattina. Meglio che niente, e porta qualche soldo fresco; ma è flusso, e non spacciamolo per turismo. Flusso e turismo sono due faccende molto diverse.
– Ben riuscita la feste del pesce, anche perché il cibo, fresco e buono, è stato chiamato “pesce” e non “fish” o altri fastidiosi barbarismi.
– Presentazione di “Veritatis Amor” di don Franco Galeone a Soverato Superiore, di fronte a un pubblico partecipe e attento. Certe corrispondenze locali a questo proposito, per dirla con Catullo, “dabunt tunicas laxis sgrombis”, ovvero, sono buone solo per incartare i pesci.
– Presentazione del “Paese dei pazzi”, di Pino Vitaliano, a Girifalco, gustosi racconti. Ripeteremo il 25.

– Presentazione a Soverato del mio “Epitome di storia politica del Regno delle Due Sicilie”; ripeteremo il 26 a Chiaravalle.
– Inaugurazione a Zagarise, con mia relazione, del busto al filosofo Tulelli, una figura interessante, su cui torneremo.
– Ferve il lavoro per rappresentare “La leggenda di Momo. Amore e morte”, di UN, regia di Franco Procopio, con la comunità di S. Sostene e altri amici.

Ulderico Nisticò