Gagini 2021: mettiamo le mani avanti

 La Pietà di Soverato Superiore, gruppo marmoreo della Deposizione, ha la non troppo comune caratteristica di essere firmata e datata: HOC OPUS ANTONI GAGINII PANORMITAE MCCCCCXXI. Nel 2021, saranno cinque secoli esatti da quando lo scultore appose la firma, e l’opera venne consegnata al convento degli Agostiniani. La Calabria mostra, però, tantissime opere dei Gagini o della loro bottega. Il 2021 potrebbe essere l’occasione per un lavoro di ampio respiro. Siamo nel 2018 inoltrato, e, se vogliamo fare qualcosa di serio, il tempo è stretto, molto stretto.

 Vogliamo, chi? Tutti gli aventi in qualche modo causa:

– La Parrocchia e la comunità di Soverato Superiore, che in verità si stanno ponendo il problema;

– Il Comune di Soverato;

– La Provincia di Catanzaro, se non si scorda come per la Spagna;

– La Regione Calabria, se Oliverio si degna di nominare un assessore alla cultura che non sia amico suo e basta;

– I Comuni che ospitino opere gaginesche;

– Le Università, se si preoccupano una volta tanto di cultura e non di finanziamenti; le scuole;

– Gli intellettuali calabresi, se la smettono di piangere, e di tenere pistolotti antimafia che alla mafia non fanno il solletico;

– Gli artisti, se ancora qualcuno ne rimane;

– Gli uffici ministeriali vari.

 Prima che si muova qualcun altro (so quello che dico), Soverato dovrebbe assumere la funzione di guida di un PROGETTO GAGINI esteso a tutta la Calabria, e anche Sicilia.

 Per ottenere tale scopo, servono:

– Un comitato molto rappresentativo, e che abbracci tutte le realtà locali, così nessuno si lamenta per essere escluso, e sono tutti contenti del titolo onorifico;

– siccome è ovvio che un tale comitato non sarebbe mai operativo e farebbe solo confusione e chiacchiere, occorre un gruppo ristrettissimo, cioè il comitato effettivo, quello vero, che elabori il progetto, lo faccia finanziare entro subito e con soldi veri (e se no, botte da orbi su stampa e tv), prenda contatto con chi deve, vari un programma, ne segua l’applicazione. Tale comitato vero sarà composto del minimo possibile di persone e nominato dal sindaco; e opererà su base volontaria e gratuita: espediente sicurissimo per allontanare i disturbatori e gli storici della domenica.

 Che fare? Ho delle idee, di cui si parlerà, se mai, al momento opportuno.

 Io ve l’ho detto chiaro: ora, sotto a chi tocca; e ora, non il 31 dicembre 2020. Non vorrei, nel 2021, dovermi fare risate amare come per i centenari, caduti nel vuoto, di s. Francesco, s. Nilo, la rivolta del 1806, Sirleto eccetera.

Ulderico Nisticò

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