Gamberetto congelato richiamato per rischio presenza di allergeni, l’allerta del Ministero della Salute

Un nuovo richiamo di prodotti alimentari è stato lanciato in queste ore dal Ministero della Salute in una nota pubblicata come al solito sul sito nella pagina dedicata alle allerte alimentari nella sezione “Avvisi di sicurezza”. Interessato dal provvedimento il lotto n° 9009050817con scadenza minima dell’ 01/01/2019 del “Gamberetto congelato (gambero rosa – Parapenaeus longirostris)” a marchio Medipesca S.R.L. Il motivo del richiamo dagli scaffali dei supermercati è il rischio “Superamento dei limiti previsti per i Solfiti” e quindi potenzialmente pericolosi per il consumatore soggetto ad allergie a causa di possibili shock anafilattici. Il richiamo riguarda il lotto attualmente sul mercato nelle buste da 500 grammi prodotto da Medipesca S.R.L, Contrada Serroni Cartubuleo Lotto 6, Mazara Del Vallo.

In particolare, dichiara il dicastero della salute, è stata riscontrata la presenza indesiderata di solfiti (allergene) non dichiarati in etichetta durante controlli interni eseguiti. L’azienda, che ha già ritirato il prodotto dagli scaffali, raccomanda ai soggetti allergici all’anidrite solforosa e solfiti di non consumarlo. I solfiti rappresentano un ingrediente allergenico, gli unici tra l’altro ad essere soggetti a una soglia di tolleranza (pari a 10 mg/kg sul prodotto finito, in caso di alimenti in caso di alimenti solidi. 10 mg/l per i liquidi). Il difetto di comunicazione al consumatore, in etichetta o sul cartello di vendita dei prodotti venduti sfusi, della presenza di solfiti in quantità superiore alla soglia testè citata induce a qualificare l’alimento come pericoloso.

L’operatore che rilevi la pericolosità dell’alimento da esso gestito, sia pure, limitatamente alla fase di distribuzione, deve attivare le azioni correttive previste dal regolamento CE 178/02 all’articolo 19. In difetto, l’Autorità sanitaria competente è tenuta a provvedere in sua supplenza a tali attività. L’Autorità sanitaria è quindi tenuta a disporre il sequestro sanitario delle merci a rischio, laddove esse siano ancora disponibili nei locali di vendita. Oltre all’informazione al consumatore sul ritiro e/o richiamo dei prodotti eventualmente già immessi in commercio.

E all’irrogazione delle sanzioni previste dal d.lgs. 190/06.La comunicazione della notizia di reato alla Procura della Repubblica da parte del pubblico ufficiale risulta altresì necessaria, secondo quanto previsto dal codice di procedura penale. Potendosi configurare, nella fattispecie in esame, l’integrazione del reato procedibile d’ufficio di cui all’articolo 444 del codice penale, Commercio di sostanze alimentari nocive. Il prodotto, evidenzia Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, può essere restituito in qualsiasi punto vendita, dove sarà rimborsato anche in assenza dello scontrino.

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