Germania e Calabria

Una delegazione di imprenditori turistici è in Calabria: lodevole iniziativa, e se a suscitarla è stata la Regione di Oliverio, onore al merito. Spero che se ne colgano presto dei frutti.

I Tedeschi hanno una solida tradizione culturale, e perciò, tra una spiaggia e una buona mangiata, che non disdegnano, mi piacerebbe sapere se qualcuno li ha illuminati sugli antichissimi rapporti storici tra il mondo germanico e la Calabria. Siccome sono ancora qui fino a domani, e facendo finta che qualcuno mi abbia chiesto di dare una mano (figuratevi!), ecco cosa successe dal V secolo ai giorni nostri.

– Alarico, re dei Visigoti, dopo una vita di conflitti con entrambi gli Imperi, e di una sorta di duello con Stilicone, un vandalo che fu generale e console romano, saccheggia Roma nel 410; rapisce e sposa Galla Placidia; si spinge fino allo Stretto, torna indietro e muore a Cosenza. Si vuole sia stato sepolto deviando il corso del fiume Busento: fonte di leggende e ipotesi storiografiche più o meno fondate. La celebre poesia di August Graf von Platen Das Grab im Busento venne tradotta in italiano dal Carducci.
– I Vandali fondano un regno in Africa, e minacciano dal mare le coste italiane, tra cui la Calabria.
– Teodorico il Grande, re degli Ostrogoti, è il solo degli eroi a sfuggire alla strage di Tulna a opera di Attila e Crimilde (Crepuscolo degli eroi). La leggenda germanica lo conosce come Dietrich von Bern (Verona). Scende in Italia nel 490, elimina l’erulo Odoacre, tiene a bada l’Impero d’Oriente, sconfigge nel 507 i Franchi e riconquista la Provenza. Assume il controllo dei Visigoti di Spagna in nome del nipote Alarico II. Negli ultimi anni diviene tirannico e sospettoso e fa uccidere Boezio: secondo le leggende medioevali latine sarebbe stato gettato nello Stromboli da un cavallo indemoniato. Ebbe come segretario e consigliere Cassiodoro di Scolacio, che sarà primo ministro degli altri re ostrogoti.

– Alboino, re dei Longobardi, scende in Italia nel 568. Autari si spinge fino a Reggio, scagliando in mare una lancia come segno di dominio; in realtà i confini del Ducato di Benevento si fermano al Crati. Sono ricordati i gastaldi longobardi di Laino, Cosenza, Cassano.
– Ottone II di Sassonia, re di Germania e d’Italia, imperatore d’Occidente, sposa la principessa bizantina Teofano e rivendica il Meridione. Nel 982 viene però sconfitto dagli Arabi a Stilo, e si salva a stento.
– I Normanni (di origine scandinava, ma da quasi un secolo francesi) unificano il Meridione. Nel 1096 Brunone di Colonia fonda la Certosa oggi di Serra San Bruno. Nel 1130 Ruggero II viene incoronato re.
– Viene elaborata la Chanson d’Aspremont, che conduce in Calabria Carlo Magno e Orlando, e crea la figura di Ruggero di Risa, celebre nell’epica cavalleresca rinascimentale.
– Costanza, figlia di Ruggero II, sposa Enrico VI di Svevia, imperatore, che, non senza contrasti, diviene anche re di Sicilia. Nasce da loro Federico Ruggero, dal 1224 imperatore Federico II. Detto stupor mundi, conduce una politica di affermazione dell’autorità imperiale; ma in Sicilia e nel Meridione crea una corte di giuristi e letterati, che sviluppano la prima poesia colta in lingua italiana. In Calabria Federico fonda Monteleone (oggi Vibo Valentia), e i castelli di Nicastro (Lamezia T.), Martirano, Cosenza…

– Enrico, suo figlio primogenito e sospetto ribelle, viene arrestato a Nicastro e condotto a Martirano; muore durante il viaggio, e le cause sono poco chiare e fonte di ipotesi e “gialli”.
– Gli succede nel Regno il figlio Manfredi, sconfitto e ucciso nel 1266 da Carlo d’Angiò a Benevento.
– Corradino, nipote di Federico II, scende con un esercito, ma, sconfitto e catturato, viene messo a morte a Napoli. Lancia un guanto di sfida, che viene raccolto da Giovanni da Procida e portato in Sicilia. La Calabria ghibellina si ribella.
– Nel 1282 insorge Palermo, e con essa anche i ghibellini calabresi. Diviene infine re di Sicilia (solo l’isola) Federico III, nipote ex filia di Manfredi.
– Nel 1516 succede al nonno materno Ferdinando nei vari troni, e anche nel Regno Meridionale, Carlo d’Asburgo, dal 1519 Carlo V imperatore. Nel 1528 un’invasione francese viene respinta, in nome dell’imperatore e re, dalla città di Catanzaro.
– Dal 1708 al 1734 il Regno passa dal ramo spagnolo degli Asburgo al ramo austriaco e imperiale.
– Sotto la dinastia di Borbone (1734-1861), sono frequenti i legami matrimoniali con casate germaniche: il primo re, Carlo, sposa Maria Amalia di Sassonia; Ferdinando IV/III poi I, Maria Carolina figlia dell’imperatrice Maria Teresa; Francesco I, Maria Clementina figlia di Leopoldo; Ferdinando II, in seconde nozze Maria Teresa d’Asburgo; Francesco II, Maria Sofia di Baviera, sorella dell’imperatrice Elisabetta (Sissi), e che fu l’eroina di Gaeta cantata dai poeti; e diversi principi e sovrani d’Asburgo e altri sposarono principesse napoletane.

– Dal XVIII secolo si ridesta l’interesse per il Meridione da parte dei viaggiatori del Grand tour. Il Goethe lambisce la Calabria tirrenica e raggiunge Messina.
– Lo studio scientifico dei dialetti calabresi, con quello del grecanico di Calabria e Puglia, si deve al grande glottologo tedesco Gerhard Rolhfs (Berlino, 14 luglio 1892 – Tubinga, 12 settembre 1986).
– Durante la II guerra mondiale, prende stanza a Reggio Calabria il CAT (Corpo Aereo Tedesco), che partecipa attivamente alle operazioni aereonavali italiane contro gli Angloamericani.
– Tropea e la Costa degli dei sono meta di un notevole flusso turistico proveniente dai Paesi di lingua tedesca e popoli nordici in genere.

Buon ritorno in Calabria, amici germanici.

Ulderico (Ulrich!) Nisticò

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