Gratteri ha supplito ancora

Ovvia la mia piena soddisfazione che il procuratore Gratteri abbia messo le mani sul verminaio schifoso di Isola CR e sul “cibo da maiali” dato, e manco sufficiente, ai cosiddetti migranti. La cronaca ormai la sapete, e non ci torno: solo che ogni tanto qualcuno equivoca, e voglio chiarire che quando io scrivo “innocenti fino a sentenza definitiva” si tratta a) di palese ironia; b) di un espediente per evitare querele.
Benissimo dunque, che intervenga la magistratura, la quale fa il suo dovere; e non aggiungo lodi varie, perché, secondo Kant, c’è un solo modo di compiere il proprio dovere, ed è compiere il dovere.

E gli altri? E tutti gli altri hanno mai compiuto il loro proprio dovere? No, altro che Kant: no. A chi mi riferisco? A:
– Governi italiani di tutte le salse, che non hanno mandato mai nemmeno un usciere a questo schifo di CARA di Isola; anzi qualcuno affaccia qualche sospetto…
– Comunità Europea, che pure ci mette parte dei soldi, ma non ha mai inviato uno qualsiasi dei milioni di sederi piatti dei suoi uffici a vedere che mondo corresse;
– Deputati e senatori calabresi: ahahahah;
– Commissioni antimafia e antindrangheta segue cena, e basta;
– “Autorità civili, religiose, militari”, come si dice nei convegni ufficiali, le quali hanno totalmente ignorato l’esistenza del CARA di Isola, che pure pare sia tra i più grandi d’Europa;
– La Misericordia nazionale, che non si è accorta di nulla;
– Regione Calabria con Oliverio, Viscomi eccetera: il CARA non è sulla Luna, è in Calabria, ma i due di Alto Profilo non lo sapevano; era un CARA a loro insaputa;
– La mutissima e connivente opposizione di centro(destra), che non si oppose: ma già che non si oppone mai a nulla;
– Provincia di Crotone: vedi Regione;
– Comune di Isola: vedi Regione e Provincia;
– Giornali e tv privati e pubblici;
– Opinione pubblica;
– Stavo per scrivere anche partiti politici, ma mi sono ricordato che in Calabria non ce ne sono;
– Varie ed eventuali.

Al posto di tutti questi inutilissimi pinchipallini, agisce la magistratura, con un’attività di eterna supplenza di uno Stato che non c’è. Da un punto di vista rigorosamente politologico, non va bene: la magistratura deve fare la magistratura, e non riempire i vuoti della politica e delle istituzioni. Se ci fosse uno Stato, se lo Stato compisse la sua funzione, non ci sarebbero i Sacco e le cosche varie…
Corollario: uno dei motivi per cui non intervengono le “Autorità civili, religiose, militari” e la politica, è l’ideologia, o piuttosto retorica buonista, che o è una furbata, molto spesso, o è un orgia di chiacchiere che impedisce ogni analisi intelligente e ogni proposta concreta per affrontare il problema degli stranieri.
E ancora una volta intervengono dei giudici ad affermare una cosa incredibile, che da ieri sera, quando l’ho sentita, mi fa scompisciare dal ridere: la Cassazione ha vietato a un indiano di andarsene a spasso portando un bel pugnale “sacro” da 20 cm, più che sufficiente a scannare qualcuno. Rido, ovvio, che ci voglia niente di meno che la Cassazione per togliere un’arma a chi non ha il porto d’armi, quando basterebbe un appuntato dei Carabinieri, e me mi arresterebbero subito. Il bello è che l’indiano voleva pure ragione. Spero solo che non arrivino un azteco o dajako con la voglia di praticare sacrifici umani e taglio rituale delle teste! Finalmente la Cassazione ha affermato… come dire che ci vuole una Dieta di Worms per dichiarare l’ovvio che oggi è 16 maggio!
Siamo dunque arrivati al punto che gli stranieri non chiedono ospitalità con motivazioni qualche rara volta giustificate o più spesso con pretesti, macché: vogliono fare i padroni a casa nostra.
Evitiamo frasi fatte tipo “razzista”, delle quali, per altro, me ne impipo: io, per mestiere, so meglio di quasi tutti che i popoli si formano anche con mescolanze; so certamente meglio del 98% dei lettori che Traiano, uno dei più grandi imperatori di Roma, era uno spagnolo senza nemmeno antenati italiani; che Napoleone era un corso di origine toscana; e che l’Impero britannico venne fondato da un ebreo di Livorno… eccetera. Ma Traiano, Bonaparte e Disraeli si assimilarono a Roma, Parigi, Londra; e non il pretendevano contrario.

Ulderico Nisticò