Il “Bene Comune” può diventare progetto?

La crisi di rappresentanza dei  partiti si supera con il protagonismo dei cittadini. A Squillace prosegue con successo il percorso in cui sono coinvolti molti ex  amministratori comunali per sostenere una progettazione dal basso, condivisa con le istituzioni. Su iniziativa dell’associazione Progetto Impegno Sociale (Pr.I.So.) si è tenuto mercoledì 4 gennaio il secondo appuntamento sui temi del bene comune e sul ruolo dei cittadini nel miglioramento delle condizioni di vita dei territori. I lavori moderati dal presidente dell’associazione, Domenico Talotta, sono stati aperti da una relazione del direttore della Pr.I.So, il sociologo Franco Caccia, il quale ha richiamato la necessità , specie in un periodo di profonde trasformazioni culturali ed economiche,  di sperimentare nuovi approcci nei confronti della programmazione e gestione dei territori. “In quest’ottica il ruolo dei cittadini, ha rimarcato il sociologo, diventerà sempre più centrale per  una sana crescita delle comunità. Bisogna però recuperare momenti e spazi in cui i cittadini tornino a fare-insieme ed in cui si sperimentino iniziative e progetti per un attivo coinvolgimento delle nuove generazioni sui temi della crescita del bene comune. La scelta operata dall’associazione Pr.I.So di  dare vita ad un’azione di sensibilizzazione per la costruzione del futuro della comunità locale ha colto nel segno.

Anche per il  secondo appuntamento si è registrata un’elevata e qualificata partecipazione di amministratori comunali che, nel corso degli ultimi trentanni, si sono succeduti nella carica. Diverse le proposte emerse nel corso del ricco e articolato dibattito. Da tutti gli ex amministratori sono arrivate proposte concrete volte a ricostruire il senso di appartenenza e stimolare la costruttiva collaborazione tra le generazioni .  Tra i temi ricorrenti, il recupero di beni pubblici non utilizzati,  la valorizzazione del turismo anche attraverso l’ospitalità diffusa, la promozione di iniziative per la formazione degli adulti, la costituzione di consorzi tra comuni per la gestione associata di servizi, la valorizzazione dell’associazionismo non profit, una gestione condivisa delle scelte dell’amministrazione comunale, la possibilità di coinvolgere pensionati-volontari in iniziative di promozione culturale  . All’incontro ha  partecipato il consigliere regionale , on.le Arturo Bova il quale ha sottolineato la portata innovativa promossa a Squillace “ sono queste iniziative di partecipazione attiva dei cittadini che permettono di riconcigliarsi  con un’idea positiva di politica declinata all’insegna dell’identità del territorio, della partecipazione e della creatività . Il consigliere Bova ha messo in evidenza le tante opportunità messe a disposizione dalla regione Calabria attraverso i POR e gli altri strumenti di programmazione dei fondi europei. Secondo Bova “ dobbiamo avere il coraggio e la forza di costruire un nuovo destino per i nostri territorio. I momenti di confronto e di approfondimento, così come quelli promossi dall’associazione Pr.I.So. sono occasioni preziose da cogliere e sostenere.  Sono sicuro -ha concluso l’on.le Bova – che la sperimentazione che sono certo porterà a risultati positivi e sarà da stimolo anche per altri territori della regione Calabria.