Il Meridione resta assente

Non è vero che i 5 stelle abbiano ottenuto i loro voti a Sud, perché ne hanno presi in tutta Italia, a parte i meccanismi di questa assurda legge elettorale circa i collegi. Hanno preso voti a Sud, ma ciò non significa che rappresentino il Sud, o che il Sud, votando 5 stelle, si sia fatto rappresentare in qualche modo. Che Di Maio sia di Secondigliano, è un mero fatto anagrafico.

Ridicoli sono i conati dei vari Pino Aprile di spacciare il voto come una sorta di rivolta meridionale: sarebbe come dire che, con Renzi che è di Rignano, le elezioni le ha perse il Granducato di Toscana. Mosche cocchiere, sciacallaggio politico.
Il Sud resta assente.

È assente la classe politica, che non ha nulla da dire tranne che promesse fantasmagoriche e fasulle di autostrade, aeroporti, porti di Gioia Tauro al cielo… E che non riesce più nemmeno a distribuire le elemosine il mangia mangia della vecchia DC e PSI eccetera.

È assente la cultura, che si esprime solo se abbondantemente foraggiata per sussurrare cose politicamente corrette.
Sono assenti i giornali, sempre molto prudenti!
È assente il meridionalismo, ridotto a invenzioni di ricchezze che mai furono; e a buffe battaglie per il recupero di un teschio, che poi si è scoperto avere tre diversi eredi in tre posti diversi.

Sono assenti i partiti, che erano un tempo, almeno alcuni, punto di riferimento sociale dei paesi.
Sono assenti le strutture ecclesiastiche, per altro bravissime a puntare sui cavalli sbagliati.
Sono assenti i giovani, del resto in massima parte emigrati o intenzionati a emigrare.
Faranno un governo privo di Sud. Tranquilli, ragazzi: il mondo non è contro il Sud come, per darvi importanza, vi date all’onanismo politico; è senza il Sud, non se lo fila nemmeno.

E il Sud, senza valenza politica e senza peso economico, e rappresentato, almeno finora, da gente inetta, ci dorme sopra, e s’immagina di aver vinto con le vittorie altrui.

Ulderico Nisticò

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