L’entusiasmante viaggio attraverso gli “Stati d’animo” di Beniamino Sidoti

Quello che Beniamino Sidoti descrive nella sua ultima fatica “Stati d’animo”, edito da Rrose Sélavy, introduzione di Marco Dallari, è l’entusiasmante racconto di un viaggio tutto interiore attraverso gli abissi più profondi dell’anima. Con un movimento che procede dall’interno verso l’esterno, Sidoti porta nella sua scrittura la vasta gamma di sensazioni umane. Le descrive nella maniera più concreta possibile, facendo sì che ogni percezione avvertita visceralmente divenga immagine tridimensionale. Grazie ad uno stile fresco e innovativo, ad affollare la pagina saranno folletti e fate eleganti dai capelli corti e farfalle e insetti e uccelli e montagne e fiumi e alti cancelli e tantissime persone.

A compiere il viaggio sarà lo stesso Sidoti che veste i panni di scrittore/narratore/protagonista, descrivendo in prima persona le varie tappe dell’intricata mappa dell’anima. Accanto a lui si trova un silenziosissimo interlocutore cui l’autore si rivolge di continuo spezzando il ritmo del discorso narrativo. Questo secondo personaggio che ha il solo scopo di ascoltare sembrerebbe essere il lettore. Ma, meglio, qualcuno che l’autore conosce bene e che ha voluto portare con sé all’interno della pagina. Lo si comprende dal tono intimo e dolce con il quale gli si rivolge, spesso dando per scontato che alcune situazioni di cui si sta narrando siano note ad entrambe. Potrebbe forse essere una donna misteriosa e da lui amata. Il racconto si fregia di un’ironia frizzante che, attraverso modi di dire, stigmatizza (e ridicolizza) le credenze diffuse nelle situazioni più comuni che l’individuo si trova a dover affrontare.

Di assoluto pregio risulta essere il progetto grafico di Paolo Rinaldi il quale crea un college di immagini provenienti dall’archivio della New York Public Library. Realizzando la perfetta cornice per il racconto, Rinaldi non fa altro che aumentare il senso di concretezza già ampiamente reso dalla corposità della scrittura di Sidoti. Un progetto riuscito, dalle tematiche così impegnative ma capace di regalare una profonda leggerezza all’anima. Da considerare guida per imparare a gestire gli stati d’animo che pervadono l’uomo, l’autore costruisce un affresco a tinte forti che regala una decisa, seppur amara, consapevolezza in chi legge.

Floriana Ciccaglioni