Max Gazzè alla Summer Arena di Soverato

Causa lo spostamento della sessione estiva della XV edizione del “Festival d’autunno” da Catanzaro a Soverato per motivi di inagibilità della terrazza di San Giovanni nel cuore del capoluogo calabrese, decretata sede delle tappe estive della manifestazione, venerdì 11 Agosto arriva Max Gazzè alla Summer Arena. Per primo sale sul palco il direttore artistico del festival, Antonietta Santacroce che spende i doverosi ringraziamenti per il pubblico, per l’amministrazione comunale di Soverato e per gli sponsor della serata Vecchio amaro del capo e la Camera di Commercio. Apre il concerto il cantautore Tommaso Di Giulio che porta sul palco testi dall’ironia tagliente su melodie orecchiabili, seguendo lo stile di Gazzè. Lascia poi spazio all’attesissimo artista della serata. Come Caronte traghettatore di anime, Gazzè entra sul palco da solo, pian piano, sotto luci soffuse, suonando il basso. Dietro di sé porta i destinati ad oltrepassare il fiume come una scia dei suoi passi.

È l’intera band che da sempre lo accompagna nei concerti. Giorgio Baldi e Francesco De Nigris alle chitarre, Dedo alla chitarra acustica e trombone, Clemente Ferrari alle tastiere, Cristiano Micalizzi alla batteria, Arnaldo Vacca alle percussioni. Alternando pezzi che hanno fatto la storia della sua musica a brani contenuti nell’album “Maximillian” e nell’ultimo lavoro “Alchemaya”, opera sinfonica proposta in diversi teatri italiani, Gazzè scalda la platea che sin dall’inizio del concerto si alza e balla sulle note delle canzoni. La sicurezza rimette tutto in ordine, facendo scorrere un concerto passionale quanto calibrato. Tant’è che il cantante ringrazia la folla per la partecipazione ai momenti musicali e strizza l’occhio ai membri dell’organizzazione, chiedendo la concessione di far alzare la gente durante gli ultimi brani del concerto. Così succede! Sulle note di “La vita com’è” si rompono le fila e si corre tutti insieme sotto il palco per cantare con lui.

L’ultimo brano “Una musica può fare” è il saluto che Gazzè lascia al pubblico di Soverato accorso fin lì per rendergli omaggio. Intervallando le note della canzone ad una tarantella cantata e suonata dal percussionista Vacca con il tamburello, la band offre alla platea una chicca dal sapore squisitamente nostalgico. #ilritmoalcentro è l’hastag del “Festival d’autunno” e Max Gazzè arriva davvero nelle viscere dell’arida terra calabra. Dalla personalità estrosa quanto asciutta, l’artista conduce uno spettacolo snello, privo di intervalli parlati e ricco di tanta musica. Attraverso un live dove a fare da padrone sono stati gli strumenti musicali (persino uno strano e inconsueto flauto da naso suonato da Dedo), gli artisti regalano la grande musica fatta di improvvisazione e gioco, quello tra Arnaldo Vacca e Cristiano Micalizzi che si sfidano in un duello a colpi di tamburo e bacchette, quello tra Max e Dedo che decidono in che lingua battere il tempo di inizio canzone e quello di Clemente Ferrari e lo stesso Max che scherzano sulla difficoltà di comporre e arrangiare la musica. Legando in uno strano mix il rock deciso, la tecno rarefatta e il pop elegante, Gazzè lascia a Soverato il ricordo di una meravigliosa serata all’insegna della grande musica d’autore.

Floriana Ciccaglioni