Verificare se e' vero che l'ambasciata italiana a Washington si e' colpevolmente disinteressata dell'odissea di Domenico Salerno, cittadino italiano arrestato all'aeroporto di Washington...
ROMA - Verificare se e' vero che l'ambasciata italiana a Washington si e' colpevolmente disinteressata dell'odissea di Domenico Salerno, cittadino italiano arrestato all'aeroporto di Washington e detenuto per giorni in una prigione della Virginia, e intervenire presso il governo degli Stati Uniti per evitare il ripetersi di episodi analoghi". E' quanto chiede in un'interrogazione urgente al Ministro degli Esteri il senatore del Pd Roberto Della Seta, in relazione alla vicenda, raccontata ieri da La Repubblica, che ha visto involontario protagonista un avvocato calabrese di 35 anni recatosi in vacanza negli Stati Uniti. "Secondo quanto riportato sul quotidiano la Repubblica di ieri - si legge nell'interrogazione - un cittadino italiano, Domenico Salerno, avvocato calabrese di 35 anni, in vacanza negli Stati Uniti, all'arrivo all'aeroporto di Washington e' stato oggetto di un trattamento totalmente illegale da parte della polizia locale: dopo bruschi interrogatori, dopo aver subito ogni genere di minaccia, e' stato condotto con le catene ai piedi in una prigione del sud della Virginia, dove e' stato trattenuto per molti giorni in una cella al freddo e costretto a dormire sul cemento. Tutto questo senza potersi avvalere di alcuno strumento giuridico di difesa, e senza che i rappresentanti diplomatici italiani, pure sollecitati in tal senso, siano mai andati a visitarlo. I cittadini italiani non hanno bisogno di visto per entrare negli Stati Uniti e soggiornarvi per motivi di turismo, per un periodo massimo di tre mesi. Agli agenti che lo interrogavano, Salerno, recatosi sei volte durante gli ultimi due anni negli Stati Uniti dove ha la fidanzata, ha inutilmente spiegato di avere i mezzi per pagare il proprio soggiorno eppure questa spiacevole odissea e' terminata soltanto dopo dieci giorni, grazie a due avvocati assunti dal padre della sua fidanzata e agli interventi del senatore repubblicano John Warner". "Alla luce di tutto cio' - conclude Della Seta nell'interrogazione - si chiede al Ministro degli Esteri di verificare urgentemente se corrisponda al vero che la rappresentanza diplomatica italiana, sebbene sollecitata, si sia del tutto disinteressata del caso di Domenico Salerno, non inviando nessun proprio funzionario a visitarlo nella prigione in cui era detenuto e non offrendogli alcuna assistenza legale; nel caso in cui si dimostri questa gravissima inadempienza, se ritenga di sanzionarla con adeguate misure e se non s'intendano avviare nei confronti del Governo degli Stati Uniti iniziative politico - diplomatiche utili ad evitare il ripetersi di episodi assurdi, incomprensibili e spiacevoli come quello accaduto a Domenico Salerno".