Era una giornata tranquilla nel borgo antico di Soverato Superiore, quando intorno all'ore 13, la quiete è stata interrotta dall'esplosione di un colpo di pistola...
SOVERATO - Era una giornata tranquilla nel borgo antico di Soverato Superiore, quando intorno all'ore 13, la quiete è stata interrotta dall'esplosione di un colpo di pistola. Bersaglio del proiettile Raffaele Todaro, 45 anni noto alle forse dell'ordine, che è stato centrato alla coscia sinistra. Subito soccorso, l'uomo è stato trasportato nel pronto soccorso dell'ospedale di via De Cardona dove è stato sottoposto agli esami di routine. I sanitari, una volta accertato che il proiettile non aveva interessato organi vitali, ne hanno disposto il ricovero nel reparto di chirurgia. Comunque, il personale medico del pronto soccorso (dottor Michele Malta - Caposala Innocenzo Spadea ) nello stilare il referto ha parlato di «ferita penetrante d'arma da fuoco alla coscia sinistra» e non avendo intaccato l'arteria femorale ha affermato che Todaro non versava in pericolo di vita. Intanto, sul luogo del delitto, in via Sinopoli di Soverato Superiore sono giunte parecchie gazzelle del nucleo radiomobile dei Carabinieri diretti dal capitano Giorgio Broccone, insieme ai colleghi della Stazione agli ordini del Maresciallo Giuseppe Di Cello e del nucleo operativo della scientifica per i rilievi di rito. In base ad un prima ricostruzione, la vittima era in compagnia di altre persone nei pressi della sua abitazione, quando uno di loro avrebbe fatto fuoco verosimilmente con una pistola. Nessun particolare è emerso sul possibile movente. Buio totale anche sull'arma del delitto che non è stata ancora ritrovata. Gli investigatori, coordinati dal sostituto procuratore Alessia Miele, nel pomeriggio hanno fermato due persone, ritenute come possibili autori del gesto. Un lungo interrogatorio durato fino a tarda notte nel quartier generale di Piazza Renato Lio.
- Cesare Barone per La Gazzetta del Sud