Avviati ieri mattina i lavori nella chiesa matrice di Gagliato per restituire ai fedeli del paese il luogo di culto reso inagibile dopo i danni causati dalle recenti precipitazioni ...
Avviati ieri mattina i lavori nella chiesa matrice di Gagliato per restituire ai fedeli del paese il luogo di culto reso inagibile dopo i danni causati dalle recenti precipitazioni che hanno sollevato un problema di sicurezza al centro della discussione cittadina. La questione aveva suscitato polemiche tra il primo cittadino Francesco Fodaro e il parroco don Giovanni Signorello uniti nell'intento di arrestare il degrado della struttura, portando avanti il recupero artistico dei manufatti all'interno, ma non sulle modalità di attuazione degli interventi necessari per salvaguardare la pubblica incolumità. Se l'amministratore apostolico della parrocchia con il consiglio pastorale, in una lettera aperta all'arcivescovo (che ha messo a disposizione la somma per effettuare i lavori) ha sottolineato una carenza di scambio di informazioni tra comune e parrocchia per una mancata comunicazione dell'ordinanza di chiusura se non a fatti avvenuti, denunciando problemi nel percorso pastorale avviato, il sindaco risponde sottolineando l'urgente necessità della stipula di un'ordinanza dopo gli esiti dei sopralluoghi portati avanti dal comando provinciale dei vigili del fuoco e dai responsabili dell'ufficio tecnico comunale. Per i fedeli, rimasti orfani di un luogo di culto in cui celebrare i sacramenti religiosi, è stato comunque già indicato un luogo di culto alternativo individuato nell'ufficio scolastico locale in cui si potranno celebrare messe e funerali. Per ciò che concerne invece i lavori che saranno portati avanti, si partirà con le opere provvisionali per evitare il possibile crollo del controsoffitto (interessato da importanti infiltrazioni di acque meteoriche che hanno oltretutto intaccato affreschi murali e cassenottato e dipinti presenti) per poi procedere con la ristrutturazione delle strutture portanti del tetto, la messa in sicurezza dell'impianto elettrico non a norma e il recupero dei manufatti interni di alto valore artistico. (Sabrina Amoroso - gazzetta del sud)