Operaio calabrese papà di due bambini muore in un incidente, sciopero di 24 ore e presidio

Fincantieri si ferma dopo la morte di Salvatore Lombardo, il 43enne dipendente di una ditta appaltatrice che nel tardo pomeriggio di mercoledì è morto mentre stava lavorando su una nave in costruzione.

Lo sciopero, che avrà una durata di 24 ore e sarà spalmato sui 3 turni da 8 ore, è iniziato alle 6 di giovedì mattina, unito a un presidio di lavoratori davanti agli ingressi dell’azienda di Sestri Ponente in Liguria. Una protesta che punta i riflettori sulla sicurezza sui luoghi di lavoro e sui cantieri, e sull’ennesima morte bianca, la seconda nel giro di meno di una settimana dopo quella di Davide Olivieri, operaio 22enne di Busalla schiacciato da un muletto nella fabbrica Sli di Vignole Borbera.

Salvatore Lombardo viveva invece a Marassi: originario di Vibo Valentia, sposato e papà di due bambini, era dipendente della Carpenteria Ottaviani insieme con i suoi due fratelli, che mercoledì sera erano con lui sulla nave in costruzione su cui dovevano eseguire alcuni lavori di saldatura. Lombardo, in piedi su un’impalcatura su uno dei ponti, avrebbe perso l’equilibrio e sarebbe caduto in quello che sarà il vano dell’ascensore della nave, precipitando per quasi venti metri e morendo sul colpo.

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