Sanità calabrese: ho fatto una scoperta

 Una premessa: ormai la politica in Calabria si fa a colpi di minacce giudiziarie; Oliverio dice a Tansi “denunziami”; Scura vuole denunziare Oliverio. Ovvero, diceva mio nonno uomo di mare, lanciano l’inchiostro come la seppia; ovvero, turbano le acque.

 A Mario Oliverio, come a De Luca, qualcuno deve aver promesso qualcosa in cambio del sostegno al sì; che manco riuscì a fornire. Fermi, lo ricordo benissimo che per il sì ero e sono anch’io, e mi trovavo perciò in “prava compagnia: ma nella chiesa coi santi, ed in taverna coi beoni”, insegna papà Dante; ma quelli del no stavate con Monti. Comunque ha vinto il no, Renzi è caduto, e Oliverio, almeno fino a ieri sera 3 gennaio, rimase e rimane senza nomina a commissario della sanità; e la baracca è ancora in mano a Scura.

 Da quando è stato eletto, Oliverio ha fatto praticamente solo questo, chiedere la sanità; o, meglio, far sapere ai suoi amici che chiedeva la sanità. Attenzione, Oliverio non chiede di nominare un assessore alla sanità, ma di essere lui nominato commissario, con pieni poteri! Come mai?

 Vi ricordo che Oliverio ha raccolto un mare di voti, e, tra i votanti, ci saranno stati tanti, tantissimi aspiranti primari… Come si diventa primario, in Calabria? Beh, tante volte per palesi appoggi amicali, di loggia, di cosca, di partito… serve anche la laurea in medicina, ma non è proprio indispensabile. Se resta Scura, il dottor Amiconi non diventa primario, e la prossima volta non porta voti.

 La Regione Calabria, nella sua misera vita dal 1970 in poi (A. Guarasci, A. Ferrara, P. Perugini, A. Ferrara di nuovo, B. Dominijanni, F. Principe, R. Olivo, G., Rhodio, D. Veraldi, G. Nisticò, B. Caligiuri, L. Meduri, G. Chiaravalloti, A. Loiero, G. Scopelliti e Stasi, e ora M. Oliverio con la sua Giunta di Alto Profilo) ha fatto solo sanità, una voragine di soldi per la sanità, riempiendo il paesaggio di ospedali e annessi, mentre ogni calabro ammalato va a curarsi a Milano. A che serve, allora, la sanità? Elementare, Oliverio: a nominare primari!

 D’accordo, siamo tutti d’accordo. Ma dove sarebbe, la scoperta? La scoperta l’ho fatta ieri sera, ed è che Oliverio è di sinistra, però è sostenuto esplicitamente dal centro(destra); e che il suddetto centro(destra) fa il tifo accanito per Oliverio contro Scura.

 E qui gatta, branchi di gatte ci covano. Che cosa può così affettuosamente unire il centro(destra) e Oliverio? Evidente, è la nomina dei primari: due terzi a sinistra, un terzo a centro(destra). La prossima volta, un terzo alla sinistra, e due terzi al centro(destra)! I primari, si sa, sono pezzi di cuore.

 Segue l’infinita serie di “l’ospedale non si tocca”, praticamente dovunque. Ricordo ai miei concittadini di Soverato che stanno difendendo l’ospedale del 1970 mentre siamo nel 2016; e la medicina e la sue tecniche sono più cambiate, in meglio, che dai tempi di Ippocrate al 1970! Ancora sento parlare di “posti letto”, quando oggi si fanno interventi con le nanotecnologie che il paziente manco se ne accorge; e la sera cena e dorme e casa sua. Ma con le nanotecnologie non si nominano primari: e invece a Oliverio e ai suoi sodali di centro(destra) solo i primari interessano.

 Secondo me, è meglio Scura.

Ulderico Nisticò