Soverato – Dorina Bianchi ha inaugurato la rassegna “Noi non sapevamo”

foto_bianchi2Con la presentazione del libro di Dorina Bianchi, sottosegretario di Stato al Turismo e Cultura, dal titolo “Sud, l’altra faccia della medaglia. Il Mezzogiorno che ce la fa” è iniziata la rassegna organizzata dall’Amministrazione Comunale di Soverato e dalla Rubbettino Editore “Noi non sapevamo”, con la collaborazione della Fondazione Armonie d’Arte Festival, dell’associazione C.A.O.S. e del portale Fuidu.it. Si tratta di quattro appuntamenti culturali durante i quali viene raccontato un “Sud che non ti aspetti”. Al primo incontro, moderato dalla giornalista Rossella Galati, che si è svolto presso la rinnovata sala consiliare del Comune, oltre all’autrice, sono intervenuti il sindaco Ernesto Alecci, il consigliere con delega al turismo, cultura e spettacolo Emanuele Amoruso, l’editore Florindo Rubbettino. Il libro della Bianchi ha offerto l’opportunità di soffermarsi su un Mezzogiorno che non si piange addosso ma che con vivacità e creatività è riuscito a creare sviluppo. Le 120 pagine del libro sono suddivise in tre parti: nella prima l’autrice si concentra sulla situazione del sud Italia partendo dai dati del rapporto Svimez e dagli spunti forniti da autorevoli studiosi ed economisti, nella seconda parte mette in luce l’impegno di ben 23 imprese di successo che in Sardegna, Molise, Abbruzzo, Calabria, Campania, Sicilia, Puglia sono riuscite a creare economia. L’ultima parte è invece dedicata ad eventuali “soluzioni” che l’autrice propone per risollevare il Mezzogiorno da una situazione di stallo e difficoltà attraverso interventi di detassazione, incentivazione, agevolazione del territorio, istituendo aree per l’innovazione, a burocrazia zero, sul modello delle free zone asiatiche. “Mi fa piacere che con questa rassegna abbiate deciso di parlare del Sud in senso positivo – ha affermato il sottosegretario Bianchi – credo che l’Italia senza il Sud non sarebbe Italia, e allora ciascuno deve fare la sua parte per incentivare la crescita del territorio. Molte delle colpe di ciò che viviamo oggi sono sicuramente della politica ma a volte anche la politica si sente abbandonata dai cittadini”.  Il libro della Bianchi ha offerto la possibilità di affrontare tanti argomenti: imprenditoria, giovani, politica, cultura. Alla fine della presentazione si è acceso un interessante dibattito che ha registrato numerosi interventi. Il secondo appuntamento è previsto per giorno 8 aprile con la presentazione del libro di Massiiliano Capalbo “La terra dei recinti”.

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