Soverato – Il Congresso regionale degli ex allievi salesiani

La presenza salesiana a Soverato celebrerà, dal 10 al 13 maggio, i 110 anni. Una componente fondamentale dell’opera di don Giovanni Bosco, fin dagli inizi, fu sempre la fattiva collaborazione dei laici, e in particolare quella degli ex allievi, che, dopo essere stati educati dai Salesiani, ne conservano e la spiritualità e lo spirito. Sono organizzati in Unioni presso ogni Casa e istituzione, e con una gerarchia che segue quella della Congregazione, fino ai livelli nazionali e mondiali.

La Casa di Soverato, iniziando di fatto nel 1910 con la celebrazione, in S. Antonio, della prima S. Messa per le mani dello stesso don Michele Rua che due anni prima aveva posto la prima pietra, divenne Oratorio e Ginnasio, poi anche Liceo; e intanto, dal 1941, Parrocchia. L’Unione ex allievi ha seguito queste vicende, e, come tutte le cose umane, con momenti di diversa fortuna, e maggiore o minore capacità di aggregazione e attività. Si ricordano giornate importanti, come i convegni di spessore, le gite culturali, la presenza alle pratiche di devozione e alle manifestazioni salesiane. Da vari anni, l’Unione di Soverato ha istituzionalizzato l’incontro mensile presso l’Istituto, con celebrazione della S. Messa e qualche minuto di socialità e progettazione di altre attività.

Domenica 22, Soverato ospiterà il Congresso regionale calabrese, cui sono stati invitati gli ex allievi dell’Unione cittadina e quelli delle non poche istituzioni di don Bosco in tutto il territorio, e sarà onorato da una relazione del presidente nazionale, Giovanni Costanza.

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