Soverato – Seminario su animali e condominio organizzato da Confedilizia

Si è tenuto presso la sala consiliare del Palazzo di Città di Soverato l’interessante seminario su: “Animali e condominio, quale rapporto?”, organizzato da Confedilizia Catanzaro insieme all’associazione Amici Veri ed altri partner, con il patrocinio della municipalità soveratese.
All’incontro, moderato dalla giornalista Daniela Rabia, sono intervenuti Antonio Abate, vice presidente di Confedilizia Catanzaro, Angela Fidone, docente dell’Accademia di Belle Arti di Catanzaro, Elisabetta Errigo, presidente dell’associazione “Amici Veri”, Giuseppe Perrotti, medico veterinario, e Sandro Scoppa, presidente di Confedilizia Calabria.

Dopo i saluti di Francesco Matozzo, presidente del Consiglio Comunale di Soverato, Andrea Bonito, segretario di Fiaip Calabria, e Antonella Cimarosa, presidente del Coram Catanzaro, i relatori hanno sviluppato il tema in discussione, soffermandosi, innanzi tutto, sulle problematiche relative al condominio negli edifici, che costituisce l’entità più rappresentativa in Italia della vita del proprietario di casa.
La sua origine storica, per quanto riguarda la tipologia abitativa, si può far risalire ad epoca romana, mentre solo con codice civile del 1942 ha ricevuto compiuta disciplina giuridica.

Gli stessi relatori si sono poi soffermati sulla riforma del condominio, intervenuta a distanza di 70 anni dall’entrata in vigore del medesimo codice, con la quale il legislatore ha deciso di mettere mano alla normativa condominiali, con l’intento di fare ordine nell’intreccio di sentenze e opinioni stratificatesi nel corso dei decenni, e di rapportare il condominio alle trasformazioni della società.
Tra le modifiche apportate, vi è anche quella che riguarda gli animali in condominio, per i quali è stato previsto che non si potrà più vietare con regolamento deciso in assemblea di tenere animali domestici in casa, in quanto detti regolamenti non possono imporre limitazioni nelle facoltà comprese nei diritti di proprietà dei condomini sulle porzioni del fabbricato loro appartenenti individualmente in esclusiva. Si tratta di una disposizione di particolare rilievo, attraverso la quale è stato riconosciuto espressamente l’importanza della presenza degli animali nella vita domestica di milioni di cittadini che convivono con loro.

Essa ha comunque creato non pochi problemi di applicazione e dubbi interpretativi, con riguardo all’individuazione degli animali domestici e a tale nuovo diritto di coabitazione nonché con riferimento alle facoltà spettanti al proprietario, pure in ordine all’utilizzazione delle parti comuni dell’edificio, e ai principi che lo stesso proprietario è tenuto ad osservare.

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