Soverato – Una storia di multe ed accattoni

soverato_corso1L’altro giorno, nel recarmi alla posta per pagare una bolletta, mi sono fermato ad un bar. Caffè e pasta seguiti da scontrino. Ho parcheggiato l’auto stando attendo alle strisce e a non occupare due posizioni anziché una. Nel farlo non ho invaso il posto lasciato per i disabili.
Sto parlando di un esempio civico da imitare? Di eroismo dei tempi moderni? Di qualcosa che sfugge alla normalità di tutti noi? No, è prassi. Banalità. Soltanto atti dovuti (e voluti) per vivere in quella società fatta di regole, diritti e doveri, che ci siamo costruiti.
Perfettibile, assolutamente non perfetta, ma con prassi da seguire per non ledere il diritto altrui.

A cosa serve questo preambolo? A ricordarci che osservare una regola è qualcosa che facciamo noi tutti, non è necessario scomodare personaggi illustri o passati agli onori delle cronache. E’ qualcosa che comporta un dispendio di tempo, soldi, pazienza. Ma lo facciamo. A volte in sana coscienza, per essere in pace con noi stessi, altre anche per timore di una possibile sanzione.

Sanzioni, regole…

A proposito di queste due parole magiche ho ben in mente l’ultima ordinanza contro l’accattonaggio. Ebbene se l’uomo è arrivato sulla luna riuscirà, prima o poi, il cittadino a vedersi garantito un diritto sancito da un’ordinanza? Si conoscono le generalità delle persone (appunto persone, qui non è in discussione né il colore della pelle né la provenienza, quindi prego coloro che vorranno deviare il discorso su temi pseudoideologici di attenersi a quanto scritto) che ogni giorno chiedono soldi di fronte alcuni punti vendita e parcheggi?

Si sa se, colti sul fatto, sono state inflitte delle multe?

Non dubito né metto in discussione la professionalità degli organi preposti a tal senso. Sarà pazienza, fiducia nel prossimo, virtù personale: ho la pazza e sana certezza che chi deve svolgere un lavoro provi a farlo sempre nel meglio delle proprie possibilità. Quindi, ripeto, per quel che so ho poco da lamentarmi.
Ho da togliermi un dubbio, questo sì.
Quanti soldi hanno queste persone se possono permettersi ogni giorno di ricevere e pagare una multa (cosa prevista dall’ordinanza) se ogni giorno si trovan a fare quel che facevano il giorno prima e faranno il giorno dopo?

Un cittadino che paga tasse e multe

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