Sull’articolo 92

Recita l’articolo 92, comma 2: “Il Presidente della Repubblica nomina il Presidente del Consiglio dei Ministri e, su proposta di questo, i Ministri”. Stando alla lettera, i passaggi sono due: 01. il presidente nomina chi gli pare (come ha fatto la sera del 27 con Cottarelli); 02.il nominato si trova i ministri, e il presidente li nomina.

E se il presidente non nomina i ministri o uno di essi? Ecco, l’art. 92 non lo prevede, e, come molti altri articoli della costituzione, resta ambiguo e soggetto a interpretazione. Tanto meno troviamo cenno ai criteri che il presidente dovrebbe seguire per nominare o meno.

In Italia ci sono due costituzioni: quella scritta, e quella chiamata costituzione materiale, la seconda ben diversa dalla prima. Il presidente Mattarella non ha “violato” la costituzione, si è solo giovato di ogni possibile e impossibile interpretazione.
Nel caso di Savona, la sua colpa sarebbe di aver espresso quei dubbi sull’euro che non s’inventa solo lui, anzi sono diffusissimi. L’euro non è infatti una moneta unica, giacché con un euro in Germania compri qualcosa, e in Italia non compri quasi niente: il caffè, è 0,80! Peggio, 1.000 lire sono diventate euro 1,0; ed euro 1,0 sono lire 1936,27; mentre 1.000 lire dovevano trasformarsi in euro 0,52, cioè metà; e invece divennero il doppio. Volete che siamo contenti dell’euro così com’è?

Savona afferma che una moneta unica dovrebbe essere gestita da un potere politico, il che non avviene in un’Europa che non è uno Stato, e nemmeno ha un assetto federale o almeno confederale. Tutto qui, per il cittadino comune: ma per i burocrati europei, per la Merkel, anche solo mettere in discussione l’euro è un delitto tale da richiedere la punizione del colpevole: ed ecco punito Savona, e con lui l’alleanza Di Maio – Salvini.
La sera stessa del 27 maggio, Mattarella aveva già pronto Cottarelli, senza consultazioni e senza chiacchiere. Guarda caso!

Cottarelli non avrà maggioranza, però, una volta nominato, resterà in carica fino… fino alle elezioni, in data da determinare, e non certo domani. L’Italia sarà retta “per qualche tempo” indeterminato, da un Governo minoritario, che, essendo dichiarato tale, nemmeno può essere sfiduciato. Equesto governicchio farà il suo comodo senza rendere conto a nessuno… O rendendo conto all’Europa e alla Merkel.

Italia a sovranità limitata? Ebbene, fin quando dovremo dipendere da un debito pubblico immane, chiunque potrà ricattare l’Italia: se dall’estero non comprano i nostri titoli, l’Italia fallisce. Finora, al sistema è andata bene così: e si difende da qualsiasi tentativo di cambiare le cose.

Ulderico Nisticò

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