Un milione di tonnellate d’immondizia ad Alli

Una bella cifra, un miliardo di tonnellate, considerando che una tonnellata è mille chili! Tutta questa sozzeria si trova nella discarica di Alli, accumulata durante gli anni.

Ricordo che, per sedici di questi anni, l’immondizia calabrese fu affidata a gestione commissariale del presidente della Giunta, ovvero Chiaravalloti, Loiero, Scopelliti e roba del genere, tra i quali io ritengo sempre essere stato il peggio Chiaravalloti. Politicamente parlando, ovvio: per tutto il resto, santo subito, in vita. Poi sono arrivati altri commissari non politici, e oggi mi pare che gestisca la Giunta.

Tutti costoro, politici e non, e con loro i sederi piatti di burocrati, passeranno alla storia per essere stati capaci di una sola e unica operazione: prendere i “famazzi” (dal greco χαμαί = per terra), ovvero rifiuti, e portarli ad Alli. Davvero dei geni dell’igiene pubblica! Non vi dico l’inquinamento, cui ora, dicono i giornali, si vorrebbe porre tardivo rimedio.

Non solo, ma Chiaravalloti, Loiero, Scopelliti e roba del genere furono anche degli economisti di vaglia, se hanno lasciato un milione di tonnellate senza alcuna speranza di proficua utilizzazione, né l’umido a fare concime, né plastica o metalli da riciclare… niente! Furono dei genuini inetti: politicamente parlando, ovvio; per tutto il resto, santi subito, in vita.

E, in qualità di commissari, li stipendiavano pure! Che polli, i Calabresi: politicamente parlando, ovvio: per tutto il resto, santi subito, in vita.
Altrove, dove non ci fu la Magna Grecia e se ne fregano, con i rifiuti fanno soldi; noi gettiamo tutto ad Alli, e paghiamo pure. Insomma, i Calabresi siamo dei fessi ed eleggiamo dei fessi: politicamente parlando, ovvio; per tutto il resto, santi subito, in vita.

Altrove vendono la spazzatura e ci guadagnano, a noi costa soldi. Poi vi lamentate, se la Calabria è l’ultima d’Italia e terzultima in Europa. Terzultima solo perché si contano la sperduta isola di Melilla e un buco greco dimenticato dagli dei.

Ulderico Nisticò

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