“Universo Minori” ha donato un defibrillatore al liceo scientifico “Enrico Fermi” di Catanzaro

L’associazione “Universo Minori” con la presidente dottoressa Rita Tulelli mercoledì 11 ottobre ha organizzato un convegno da titolo “Educazione alla Salute e Prevenzione”, l’evento ha avuto luogo nella sala della biblioteca del liceo scientifico “Enrico Fermi” di Catanzaro.

All’evento hanno preso parte la dirigente scolastica dell’istituto Teresa Agosto, la dottoressa Rita Tulelli, l’onorevole Angela Napoli, il direttore S.O.C. dell’azienda ospedaliera Pugliese – Ciaccio di Catanzaro Giuseppe Raiola ,la dottoressa Stefania Zampogna dirigente medico presso S.O.C. pediatria dell’azienda ospedaliera Pugliese – Ciaccio e vice presidente nazionale della Società Italiana di Medicina Emergenza Urgenza Pediatrica e la dottoressa MariaTeresa Sanseviero.

L’Associazione “Universo Minori” ha donato un defibrillatore semiautomatico all’istituto superiore, strumento munito di borsa da trasporto e coperto da un’assicurazione completa contro furti e danneggiamenti che il sodalizio ha voluto aggiungere per meglio tutelare l’apparecchio, il dispositivo è stato posto nella palestra della scuola in quanto in essa si allenano, a livello agonistico, gli studenti che praticano svariate attività sportive.

I relatori hanno fornito delle informazioni sul primo soccorso spiegando la loro esperienza sul campo con l’ausilio di diapositive ed una dimostrazione pratica su un manichino, illustrando che in Italia circa 1 persona su 1000 ogni anno viene colpita da arresto cardiaco e soltanto il 2% di esse riesce a sopravvivere. Ciò è determinato dal tempo di intervento dei soccorritori che, mediamente, si aggira intorno ai 12-15 minuti. Per la persona colpita da arresto cardiaco, ogni minuto che passa è di vitale importanza, in soli sessanta secondi, infatti, si abbassano del 10% le sue possibilità di restare in vita. Dopo soltanto 5 minuti di tempo, le possibilità di salvezza scendono al 50%. In Italia le vittime di arresto cardiaco sono oltre 70.000 ogni anno e oltre l’80% dei decessi avviene lontano da ospedali e strutture sanitarie.

L’importanza della presenza di defibrillatori sul territorio porta indubbi benefici sul fronte della sopravvivenza, infatti le stime al riguardo affermano che in seguito della diffusione della defibrillazione precoce sul territorio e la formazione di un numero sempre maggiore di cittadini all’utilizzo di questi dispositivi salvavita può accrescere il tasso di sopravvivenza in caso di arresto cardiaco in misura molto rilevante. Una mattinata all’insegna dell’educazione alla salute che ha evidenziato che si deve avere buona cura del proprio corpo in quanto è l’unico posto in cui si deve vivere.