Volo per gli Stati Uniti costretto a tornare indietro e poi cancellato per una passeggera ubriaca

La donna di 43 anni è stata arrestata dopo l’atterraggio. I 209 passeggeri hanno aspettare fino l’indomani per volare di nuovo.

L’ennesimo caso tra quelli già segnalati dallo “Sportello dei Diritti” fa riesplodere la polemica su un fenomeno che riguarda la sicurezza dei voli: l’ubriachezza a bordo dei velivoli di linea sta diventando un problema serio che merita la dovuta attenzione da parte delle autorità aereoportuali e quelle che regolamentano il traffico aereo e richiede misure urgenti per evitare che ci scappi la tragedia. Questa volta è accaduto al volo UA919 della United Airlines, Londra Heathrow – Washington, decollato ieri pomeriggio 23 settembre, che ha costretto i piloti a tornare indietro poco dopo e ha portato una passeggera ubriaca ad essere arrestata dopo l’atterraggio.

La compagnia aerea ha riferito che i problemi sono iniziati subito dopo il decollo, con il radar che mostrava l’aereo che girava sopra l’aeroporto londinese. I testimoni, hanno riferito alla stampa che la donna aveva agito in modo strano. United Airlines ha confermato l’accaduto, evidenziando che la donna si è comportata “in modo distruttivo” a bordo del volo dopo aver bevuto dell’alcol acquistato all’aeroporto di Londra. La polizia ha confermato che una donna è stata arrestata ed accompagnata in una stazione di polizia di West London, ma questo arresto non è collegato al “terrorismo” ma con l’accusa di essere ubriaca a bordo di un aereo.

L’incidente ha interrotto il viaggio di centinaia di passeggeri diretti oggi negli Stati Uniti. I 209 hanno dovuto aspettare fino a lunedì mattina per un nuovo volo a causa dell’incidente, ha confermato la compagnia aerea. Per Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, una situazione non certamente ottimale che ha fatto vivere attimi di panico ai passeggeri, mettendo a repentaglio l’incolumità dei passeggeri e la sicurezza del volo.

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