Vono (M5S): rendere più efficaci i commissariamenti per mafia

La senatrice ha incontrato oggi il questore e il prefetto di Catanzaro

Rendere più efficaci i commissariamenti dei comuni sciolti per infiltrazioni mafiose. E’ uno dei temi principali che la senatrice Silvia Vono (Movimento 5 Stelle) ha affrontato oggi nel corso di due distinti incontri con il questore di Catanzaro, Amalia Di Ruocco, e il prefetto della città capoluogo, Francesca Ferrandino. “Quella dei commissariamenti – ha affermato la senatrice – è una materia che la politica deve necessariamente affrontare e approfondire.

La formula va sicuramente cambiata, nei termini di una maggiore efficacia, e lo dimostrano, in particolare, gli scioglimenti che vanno a colpire ripetutamente gli stessi comuni a distanza di pochi anni. Probabilmente, quando si interviene in questi casi, non c’è solo il problema della classe politica collusa, da azzerare. Andrebbe considerato anche un ulteriore aspetto sostanziale che coinvolge direttamente gli apparati burocratici degli enti.

E, su questo, l’attuale normativa forse non pone la giusta attenzione”. Con il questore, Silvia Vono, componente della commissione Affari Costituzionali del Senato, si è poi soffermata sulle questioni più generali delle regole e della sicurezza. Con il prefetto, invece, l’analisi ha toccato prevalentemente i rapporti tra Istituzioni, territorio e cittadini, nell’ottica di una reciproca collaborazione “che deve andare oltre le mere questioni di ordine pubblico”.

Affermare un concetto di “economia sana”, un utilizzo “vero” dei beni confiscati, la sfida dell’integrazione degli immigrati (“argomento serio che richiede risposte serie”), la prevenzione antincendi in vista dell’ormai imminente stagione estiva e i progetti Pon sicurezza, sono stati gli ulteriori argomenti di dialogo tra la senatrice pentastellata e il prefetto di Catanzaro. “Un confronto proficuo e costruttivo – ha commentato in conclusione Silvia Vono – che mi sarà sicuramente utile in vista dei miei prossimi impegni parlamentari”.

ALTRI ARTICOLI

Articoli correlati

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.