106, Trasversale e altre strade

 Era, mi pare, il 1994 quando il ministro del tempo, il comunista Nesi, dichiarò a Soverato che “la 106 è una priorità europea”; era il 2005 quando il ministro berlusconiano Lunardi dichiarò a Soverato… vediamo se indovinate? Avete indovinato: “la 106 è una priorità europea”. È il 2022, e tutto quello che c’è sono pochi chilometri a nord, e la strada di Germaneto che ogni tanto cade. Fine. La Trasversale delle Serre… lasciamo perdere!!!

 Il primo pensiero che corre nelle menti è che non ci sono soldi; e in buona parte, è vero. Non basta però, come spiegazione; e, a ben vedere, intervengono altri motivi, su cui potrebbe mettere mano.

 Pensate alla follia degli svincoli, i famigerati svincoli tipo quello di Argusto, perfettamente inutile se non a soddisfare la superbia piccolissimo borghese di mettere due cartelli ARGUSTO: si dice, sette miliardi di lire gettati al vento. E non appena si parlò della Crotone – Catanzaro (si parlò, e siamo a zero!) si scatenò la caccia allo svincolo presso tutte le mercerie delle zie dei sindaci.

 E anche per il modestissimo tratto Gagliato – Turriti, se ne sono inventate di tutti i colori, dalla Polis greca ad un’agricoltura da California…

 E come mai la tangenziale di Soverato ha un’uscita a sud e non anche una a nord?

 E non stiamo sentendo che l’alta velocità ferroviaria deve passare dal Pollino e da Cosenza, cioè in salita?

 Insomma, servono decisioni, e basta. Le strade collegano un punto A con un punto B, non casa di nonno con quella del cugino. E bisogna chiarire che nessuno va in un posto perché ci passa la strada; se io voglio andare nel punto C, ci vado anche se la strada è pessima; se non ci voglio o non ci devo andare, possono farmi anche un’autostrada a otto corsie… o anche regalarmi un elicottero, e non ci vado. Se i forestieri che sbarcano all’aeroporto di Lamezia non vengono a Soverato, km. 50, è perché Soverato non manda un pullman a prenderli: sia detto con le dovute eccezioni. Ma questo è un altro discorso.

 Le strade vanno progettate da ingegneri, e i lavori gestiti da commissari con reali poteri. Se no, il commissario è solo un burocrate che si aggiunge ad altri burocrati, quindi è un ostacolo e non un aiuto.

 Corollario finale. Se per una strada ci sono, diciamo, dieci milioni di € da spendere nel 2022, e intanto tra commissari e ingegneri e sindaci i lavori iniziano nel 2032, i dieci milioni diventano di fatto cinque, e non sono più sufficienti.

 Tipo Trasversale delle Serre se non si lavora quest’estate: vero?

Ulderico Nisticò