30 giugno, ovvero Le cose che non si fanno e non si faranno mai

 Attesta la foto che sono stati portati via i massi della Traversale… sì, ma nel 2016, sei anni fa. Da allora, non un centimetro sulla tratta Gagliato – Ionio. Di peggio, nel 2016 erano in tanti alle riunioni del Comitato; oggi, a metà 2022, se tenessimo un incontro saremmo in due; due (02) contati. Fioccano intanto città greche, zone agricole, e decine e decine di svincoli. I politicanti danno retta all’istinto animalesco, e intuiscono che la strada è impopolare.

 E la 106? Chiacchiere e niente soldi.

 E la TAV tirrenica? Per non farla, cambiano il tracciato. Intanto non si vede un solo metro di strada ferrata. E i treni, come le auto, non camminano sui progetti, e meno ancora sulle parole.

 E i Bronzi? La Regione ha stanziato tre milioni di euro per il 50mo; ed è stato nominato un Supercomitatonesidereoastralecosmico di filosofi e poeti e artisti e grecisti, il quale, alla data del 30 giugno, non ha ancora fatto un bel piffio. Occhiuto che fa? Ci dorme sopra.

 Ma io, che parlo e scrivo a fare?

Ulderico Nisticò