Oggi 8 settembre ricordiamo l’82º anniversario dell’armistizio che sancì la fine della guerra al fianco della Germania e l’inizio della co-belligeranza alleata.
In pochi sanno che oltre alla battaglia dello Zillastro, combattuta tra i paracadutisti della 185ª divisione “Nembo” e le forze Canadesi e Britanniche sull’omonimo altipiano in Aspromonte, ci fu un’altra ultima battaglia combattuta alle porte di Soverato, l’ultima sul fronte costiero Jonico:
La battaglia di Badolato
Il 7 settembre di 82 anni fa dal presidio di Soverato, i militari della 212ª Divisione Costiera si mossero verso sud per contrastare l’avanzata alleata dalla Sicilia verso l’intera penisola (Operazione Baytown); la sera del 7 Settembre avvenne lo scontro: i reggimenti del Regio Esercito iniziarono a scontrarsi con la 1ª Divisione Canadese e una divisione Britannica ,facenti parte dell’8ª Armata Britannica, formando un fronte provvisorio alle porte di Badolato.
La battaglia continuo fino al giorno successivo quando, dopo la notizia dell’armistizio, i militari italiani, già in minoranza rispetto alle forze alleate, si arresero o fuggirono per evitare la cattura. Finiva così la Battaglia di Badolato.
A Soverato nel frattempo durante questo scontro era attiva una contraerea e antinave MILMART, gestita dall’artiglieri della Divisione Costiera e dalla 21ª Legione MACA (all’interno di quello che oggi è il giardino botanico Santicelli, chiamato “Chianu da’ Batteria) dove secondo fonti locali, purtroppo non confermate dalle fonti militari alleate o del Regio Esercito e della Regia Marina, partirono i colpi che abbatterono il 7 Settembre l’ultimo aereo alleato della United State Air Force pre-armistizio.
82 anni fa si concludeva così l’ultima pagina militare della storia di Soverato, martoriata negli anni precedenti dalle bombe sganciate dagli squadroni NASAF alleati, distruggendo infrastrutture e spezzando vite.
Il 9 settembre Soverato fu “liberata” con l’entrata di un reggimento Canadese che prosegui la sua corsa salendo verso Catanzaro e riunendosi al resto dell’ armata Britannica.
A. Paparazzo