A Catanzaro due eventi scientifici sui sintomi della sincope

Si sono tenuti a Catanzaro nei giorni 10 e 11 maggio due eventi scientifici riguardanti un sintomo di frequente riscontro ma di difficile gestione clinica.

Il 10 Maggio ha riguardato la formazione, con lo svolgimento di un corso di competence tenutosi presso la sala Multimediale dell’Ospedale Pugliese. Il corso è stato tenuto dal Prof.. Andrea Ungar Presidente del GIMSI ( Gruppo multidisciplinare per lo studio della sincope) , dal Dott. Marco Tomaino Direttore Sincope Unit di Bolzano e dal dott. Domenico carretta Direttore Sincope Unit Bari.

L’11 Maggio si sono riunite presso la Sala Convegni dell’Hotel Perla del Porto a Catanzaro tutte le Sincope Unit accreditate GIMSI della Calabria nella “III CONVENTION DELLE SINCOPE UNIT GIMSI DELL’ITALIA MERIDIONALE”, che ha visto la partecipazione dei più importanti esperti di sincope a livello europeo.

Sono stati due giorni intensi ed importanti quelli in programma. Gli eventi, organizzati dal Dr. Francesco Arabia dal Dr. Maurizio Eligiato, e dal Dr. Domenico Carretta in collaborazione con il GIMSI ( Gruppo Italiano Multidisciplinare dello Studio della Sincope) è stato patrocinato dalla Regione Calabria , dall’Ordine dei Medici della Provincia di Catanzaro e dall’Azienda Sanitaria “ Pugliese – Ciaccio” e dall’AIAC ( Associazione Nazionale di Aritmologia e Cardiostimolazione..
Hanno partecipato le “Syncope Unit “accreditate GIMSI presenti in Italia Meridionale: quella dell’Azienza Ospedaliera “Pugliese Ciaccio “di Catanzaro diretta dal Dott. Francesco Arabia, quella dell’Azienda Ospedaliera Annunziata di Cosenza Diretta dal Dott. F De Rosa quella dell’AOR di Potenza diretta da Maurizio Eligiato e quella del policlinico di Bari diretta da Domenico Carretta.

Il Prof. Ungar come componente della Task Force europea che ha lavorato alla pubblicazione delle nuove linee guida europee, ha aperto il congresso con una lettura magistrale sulle nuove linee guida 2018 sulla sincope “Le nuove linee guida, alla luce dei numerosi lavori scientifici recentemente pubblicati, ripropongono come unica soluzione interdisciplinare al problema sincope, il potenziamento delle “Syncope Unit” della cui collaborazione si avvale il Dipartimento di Emergenza con il ruolo insostituibile dell’OBI (Osservazione breve intensiva).
La sincope è un sintomo di frequente riscontro nella pratica clinica. Ha un’elevata prevalenza nella popolazione generale (3,5% nelle donne e 3% negli uomini) e rappresenta l’1-3% degli accessi al DEA e il 2-6% di tutte le cause di ospedalizzazioni. In particolare, più della metà (46-62%) dei pazienti che si presentano in Pronto Soccorso (PS) per un episodio sincopa¬le viene ricoverata per un periodo che dura in media 6-9 giorni e viene sottoposta durante la degenza in media a quattro procedure diagnostiche. Nonostante ciò, una rilevante percentuale di pazienti che va dal 19% al 56%, secondo l’approccio clinico adottato, viene dimessa senza una chiara identificazione della causa di sincope e, di conseguenza, senza indicazioni terapeutiche appropriate.
Gli eloquenti dati numerici riportati stimolano senz’altro alcune riflessioni sull’attuale gestione del paziente con sincope nella nostra realtà sanitaria.

La percentuale dei ricoveri appare decisamente molto elevata, specie tenendo conto che circa la metà di questi soggetti viene dimessa dopo degenze medie di circa 6-9 gg con diagnosi di sincope neuromediata, un’eziologia come è noto, caratterizzata da un basso rischio di complicanze e prognosi generalmente benigna. In alcune realtà sino ad oltre il 50% dei pazienti viene dimesso senza una diagnosi eziologica definita, ciò configura un fallimento e un grave disservizio per l’utenza, nonché un notevole spreco
di risorse “

Sembra quindi in conclusione che una buona fetta di pazienti potrebbe, anziché in ospedale, essere studiata ambulatorialmente, utilizzando dei percorsi veloci predefiniti e omogenei su tutto il territorio nazionale per come proposto dalle Linee Guida, con un sensibile risparmio sui costi di gestione e una migliore definizione diagnostico terapeutica.

E’ intervenuto a tal proposito il Dott. Giuseppe Panella come Direttore Generale Azienda Ospedaliera Pugliese – Ciaccio , soddisfatto dell’iniziativa e sensibile alla possibilità di poter ottimizzare i percorsi diagnostico terapeutici per la sincope, non solo per utilizzare al meglio le risorse ospedaliere, ma per dare un risposta al paziente gran parte delle volte deluso nelle sue aspettative di salute.

Nell’occasione ogni Syncope Unit ha presentato i suoi dati di attività. In particolare la Syncope Unit dell’Azienza Ospedaliera Pugliese Ciaccio ha una casistica in continua crescita sin dalla sua Istituzione (2008) partecipando alla produzione di importanti dati scientifici. Con l’insostituibile collaborazione con l’Osservazione Breve Intensiva del pronto Soccorso e in collaborazione con i medici territoriali ben rappresentati nell’evento, il paziente affetto da Sincope viene attentamente osservato, e quando viene giudicato a basso rischio viene indirizzato verso la Syncope Unit per l’approfondimento diagnostico e l’eventuale rimedio terapeutico.

I dati di attività dimostrano che sin dal 2008 con la standardizzazione dei percorsi diagnostico terapeutici e l’applicazione standardizzata delle linee guida, sono stati ridotti i ricoveri e aumentati casi a cui si è data una risposta a dimostrazione che la strategia adottata è vincente in particolare dove si riesce a lavorare con spirito di collaborazione reciproca tipica del “Team”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.