Sabato, 14 febbraio 2026, presso la casa del popolo Thomas Sankara, si è svolto il congresso del circolo provinciale di Catanzaro dell’Associazione Nazionale Italia Cuba “Sierra Maestra”.
Nel corso del dibattito congressuale è stato denunciato con forza l’assedio imposto dall’imperialismo statunitense nei confronti di Cuba e del suo popolo, che si aggiunge al criminale blocco economico ormai esistente da più di 60 anni.
Secondo la rinvigorita dottrina Monroe, oggi ribattezzata Donroe, l’imperialismo USA non sopporta i governi progressisti del Brasile, della Colombia, del Messico, del Nicaragua e del Venezuela. Ad essere aggredito e bombardato per primo è stato il Venezuela, causando numerosi morti, e rapito il presidente Maduro e sua moglie, come annunciato dal gangster Donald Trump. Gli USA ancora una volta attaccano un Paese sovrano e sconvolgono la pace di un’intera regione!
Oggi l’attenzione USA è rivolta a Cuba, sottoposta ad un attacco costante. Cuba, però resiste.
La forza di resistere è dovuta ad un forte protagonismo del popolo cubano attraverso le strutture di potere popolare in difesa della rivoluzione. Donne e uomini che con la Rivoluzione hanno potuto studiare, formarsi e crescere. Questi sono i punti di forza che consentono a Cuba, nonostante tutto, di progettare e costruire la propria capacità scientifica e tecnologica, il proprio futuro.
Con chiarezza dobbiamo affermare che Cuba non è uno “Stato fallito”, come la stampa asservita alla al capitalismo ed all’imperialismo, tenta di far credere. La verità risiede nelle difficoltà che quotidianamente il popolo cubano è tenuto ad affrontare a causa del Blocco imposto dagli Stati Uniti.
Il governo rivoluzionario del popolo cubano, ha affrontato con straordinaria resistenza pressioni psicologiche, campagne mediatiche di diffamazione, odio e guerra economica condotte dalla maggiore potenza mondiale. Il bloqueo, l’embargo criminale che dura da 65 anni, è una guerra: non armata, ma altrettanto letale. Gli Stati Uniti guardano a Cuba con odio e tentano di sopprimere l’“anomalia” rappresentata dalla Rivoluzione.
Il tentativo, portato avanti da sessantacinque anni dai governi statunitensi di ogni colore, è quello di rovesciare la Rivoluzione, perché devono essere cancellati valori come la solidarietà e la cooperazione.
Oggi i lavoratori e gli sfruttati di tutto il mondo vedono nella rivoluzione cubana e nel Governo che guida il popolo della piccola isola caraibica, un riferimento imprescindibile per chi lotta per gli ideali di giustizia sociale e solidarietà, per l’umanità, per chi si vuole liberare dalla condizione di plebe per diventare umanità consapevole, sapere proletario, coscienza di classe.
Pur nelle enormi difficoltà economiche, il sistema sociale cubano garantisce sanità, istruzione, casa e lavoro a tutta la popolazione, non un cubano muore di fame, non un cubano è sfruttato sul posto di lavoro, non un minore è costretto a lavorare, non una donna perde il posto di lavoro se deve curare il proprio bambino.
Questi esempi sono la vera spina nel fianco di tutti i governi capitalisti, che di fronte alla crisi economica internazionale, alla crisi climatica provocata da uno sfruttamento ignobile della natura, sono capaci solamente di portare le popolazioni verso morte e distruzione, attraverso guerra e sfruttamento.
I partecipanti al Congresso hanno ringraziato i medici cubani per il grande contributo che stanno dando nella nostra regione. Ciò è dovuto alla solidarietà internazionalista che caratterizza il popolo cubano. Mentre gli USA esportano guerra e distruzione, Cuba si contraddistingue con i propri medici in tutto il mondo.
La nostra regione, infatti, deve essere grata ai medici cubani perché sono stati pronti ad intervenire in favore del popolo calabrese, vittima di una sanità pubblica stremata dalla sistematica spoliazione di risorse in favore di quella privata.
L’esempio dei medici cubani e quello dei ricercatori cubani che hanno donato al mondo gratuitamente il vaccino Soberana contro il Covid sono tenace testimonianza della necessità di pensare che un altro mondo non solo è possibile ma è anche necessario.
In questi giorni continueremo a mobilitarci contro il criminale bloqueo imposto dagli USA, e per affermare la nostra solidarietà e sostegno incondizionato a Cuba.
“Riaffermiamo e rafforziamo il nostro impegno solidale, che dal 1961 contraddistingue la nostra storia, con la consapevolezza della strada che abbiamo scelto e che continuiamo a percorrere, la difesa della Rivoluzione cubana, la Rivoluzione Socialista di Fidel, del Che, di Raul e Diaz Canel e di tutti coloro che sostengono che non esiste altra Rivoluzione se non quella di Patria o Muerte Venceremos.”
Al termine del Congresso sono stati approvati, all’unanimità, i documenti congressuali ed è stato eletto, sempre all’unanimità, il Comitato Direttivo di Circolo così composto:
Segretario: Antonio Giuseppe Commodari, Tesoriere: Monica Nardi, Amministratore: Anna Fulciniti, componenti: Alessandra Liccardo, Carlo Petitto, Antonio Lucibello Damiano e Cesare Romagnino.