”Dove fallisce l’Amministrazione comunale, i cittadini si mobilitano”
Chiaravalle Centrale – È stata depositata oggi presso gli uffici del Comune di Chiaravalle Centrale una petizione popolare sottoscritta da oltre 70 residenti del Rione Cona. I firmatari chiedono con fermezza l’intervento immediato delle autorità per la riqualificazione, la messa in sicurezza e la restituzione alla comunità dell’area sportiva comunale, attualmente in stato di totale abbandono.
L’iniziativa è stata promossa dal cittadino Giovanni Brescia, in qualità di portavoce, e presentata formalmente al Sindaco, agli Assessori e al Consiglio Comunale tramite il Consigliere di minoranza avv. Vito Maida del gruppo “Uniti per Unire”. L’istanza si avvale della legge 241/90 e dello Statuto Comunale.
Stato di degrado dell’impianto
L’impianto sportivo, di proprietà comunale, versa da anni in condizioni inaccettabili:
Vegetazione incolta che rende l’area inaccessibile.
Strutture deteriorate e assenza di manutenzione.
Rischio per l’igiene pubblica e pericolo di incendio per le abitazioni limitrofe.
Le dichiarazioni politiche
Il Consigliere Maida ha definito la situazione “politicamente insostenibile”, sottolineando come nel rione risiedano anche il Vicesindaco e un Assessore comunale. “Questa è la fotografia impietosa di un’Amministrazione che guarda altrove, anche quando il problema è sotto casa propria”, ha attaccato Maida, evidenziando che esistono strumenti normativi, come servitù di passaggio o accordi con i confinanti, per risolvere il problema.
Il portavoce Giovanni Brescia ha aggiunto: “I nostri bambini giocano da anni nelle strade, con danni alle proprietà private e rischi continui. Abbiamo bussato a tutte le porte senza ricevere risposta. Chiediamo solo uno spazio sicuro e fruibile per i nostri figli”.
Le richieste della petizione
Il documento depositato esige l’avvio immediato dell’iter amministrativo per:
Rimozione degli ostacoli giuridici e fisici all’accesso.
Bonifica urgente dell’area (sfalcio e rimozione rifiuti).
Verifica tecnica e messa in sicurezza delle attrezzature.
Programmazione di un piano di manutenzione periodica.
Trasparenza sugli atti e sui tempi di realizzazione.
Azioni future
Il Consigliere Maida ha annunciato una battaglia istituzionale che prevede:
Presentazione di un’interrogazione urgente e di una mozione.
Accesso agli atti per verificare eventuali responsabilità amministrative.
Segnalazione agli organi competenti per possibile responsabilità erariale dovuta al deprezzamento del bene pubblico.
La petizione richiama gli articoli 50 e 54 del Testo Unico degli Enti Locali in materia di sicurezza urbana e igiene pubblica. “Questo campetto deve tornare alla comunità subito. Non accetteremo più scuse”, ha concluso Brescia.
Per informazioni:
Giovanni Brescia – Portavoce cittadini firmatari
Consigliere avv. Vito Maida – Gruppo “Uniti per Unire”
