‘A Filanda: A proposito dell’Anas

Catanzaro, capoluogo di regione, in quanto tale, dovrebbe ospitare le sedi delle attività amministrative più importanti, al pari di tutti gli altri capoluoghi d’Italia. Purtroppo la città, nonostante il blasone di cui è investita, è stata spogliata nel tempo di molti uffici e, con essi, anche del movimento giornaliero che l’animava e dava impulso alle attività economiche.

Ora sembra profilarsi il trasferimento della sede territoriale dell’Anas a Cosenza, si dice per motivi di accorpamento funzionale. Le logiche che portano una azienda a decentrare la propria attività in altro luogo sono, certamente, rispettabili, perché riguardano la sua organizzazione. Ciò non toglie che Catanzaro che, per anni ha ospitato un ente rilevante come l’Anas, ha tutto il diritto di interloquire con la dirigenza aziendale per capire i motivi di un suo trasferimento e, valutare, di concerto con l’azienda, se ci sono le condizioni per intervenire e dissuadere lo spostamento della sede.
Pertanto, chiediamo al Sindaco di Catanzaro prof. Nicola Fiorita, di adoperarsi subito per capire se il trasloco dell’Anas è già stato deciso o è solo una idea dettata dalla necessità di avere una sede migliore di quella attuale.

Inutile agire dopo quando, come insegna l’esperienza del passato, ogni azione sarà inutile e solo di facciata. Inoltre vogliamo rivolgere un altro invito al nostro Primo Cittadino, che sta dando prova di dinamismo e di buona volontà.

È giunto il momento di intraprendere azioni reali e indispensabili per ridare slancio alla città nel suo complesso. La sperimentazione dell’isola pedonale è positiva, ma non potrà mai decollare, e sarà solo un inutile deja vu, se non verranno risolti i problemi cronici che l’hanno fatta fallire in passato, vale a dire la mancanza di aree di parcheggio adeguate e collegate con il centro. Eppure le soluzioni ci sarebbero ma, per mancanza di volontà politica o per indifferenza, non sono mai state attuate. Ad esempio, l’area della funicolare di Catanzaro Sala, dove esiste uno spazio enorme destinato a parcheggio, e che all’inizio funzionava perfettamente, mentre oggi è soltanto un contenitore vuoto.

Anche l’area del Musofalo dispone di un enorme spazio per i parcheggi che, però, non viene utilizzato appieno, per la mancanza di adeguati collegamenti con il centro. L’impiego delle navette infatti, non è sufficiente per incoraggiare gli utenti a parcheggiare l’auto in un’area remota e poco controllata. Originariamente, quando la zona fu destinata a parcheggi si parlava di un collegamento diretto alle vie adiacenti, come via Acri e il viadotto Kennedy, attraverso un sistema di tappeti mobili. Non sarebbe il caso di riprendere il vecchio progetto, che, come spesso accade, è rimasto lettera morta?

Questa è la vera sfida che la nuova amministrazione dovrebbe raccogliere e affrontare. Isola pedonale, attività culturali, attività economiche troverebbero sicuramente uno stimolo maggiore se si rendesse agevole l’accesso alla città, così come verrebbe meno uno dei principali motivi che hanno, sinora, indotto la delocalizzazione delle attività amministrative in altre sedi.

‘A Filanda a.p.s.