A processo per falsi straordinari, due carabinieri assolti dall’accusa di truffa

Una condanna per falso ideologico e l’assoluzione con formula piena, perché il fatto non sussiste, per sette capi di imputazione, in particolare per l’accusa di truffa ai danni dello stato. Si è concluso così il processo a carico di due carabinieri, in servizio in una Stazione dell’Alta Valmarecchia, condannati uno a un anno e quattro mesi, l’altro a un anno. I due imputati, colleghi di pattuglia, erano difesi dagli avvocati Stefano Caroli e Torquato Tristani.

La vicenda risale al 2016. Uno dei due carabinieri ebbe un infortunio scendendo dall’auto di servizio: si fratturò la tibia. Nella relazioni a uso interno emerse che i due avessero effettuato pattugliamenti di alcuni obiettivi sensibili, come la banca e il bar della piazza centrale del paese. L’accusa riteneva che questo fosse impossibile, proprio a seguito dell’infortunio.

In realtà, ha obiettato la tesi difensiva, il pattugliamento consisteva sostanzialmente nel transitare con la vettura davanti al luogo, per verificare che non ci fossero estranei e malintenzionati. Per ciò che concerne l’infortunio, il consulente nominato dalla procura ha determinato la sua compatibilità con la dinamica descritta dal carabiniere. (altarimini.it)