A Rosy Epifani manager di Milano il premio di “Calabrese Eccellente”

Caro Tito, dopo averti presentato (con la precedente “Lettera n. 346”) il bravissimo e benemerito maestro ebanista Reginaldo Capparelli di Trani, eccoti il profilo di Rosy Epifani “Calabrese Eccellente” di Milano e donna di particolare bellezza, emozione e valore, come potrai intanto constatare tu stesso guardandone le foto e leggendo qui di séguito il suo personale, breve ma toccante racconto. Ho voluto lasciare il distanziamento originale tra le frasi per rimanere fedele al testo e alle sue pause. Alla sua suggestiva e meravigliosa espressività.

1 – SONO ROSY
Inizio proprio dal mio nome che dice molto di me, infatti è la somma del nome Rosa delle mie nonne, materna e paterna.
Sona nata a Milano, ma le mie radici sono ben salde in quella magnifica terra che è la Calabria, terra ricca di profumi e sapori inconfondibili, che solo in quei posti sento e assaporo. Eppure ho viaggiato tanto, in lungo e in largo per il mondo.
Quando ho bisogno di pace penso alla luce che solo il mare Jonio di Calabria e quel sole riescono a diffondere.

Sono nipote di contadini che amavano la loro terra e mi hanno trasmesso, con il loro esempio, durante tutte le estati passate con loro, l’amore per la vita, la dedizione al lavoro, l’integrità e l’onestà.
Da bambina amavo ascoltare le narrazioni di vite vissute, i proverbi, gli aneddoti della semina e dei raccolti … era come vedere un film, era come se avessi bisogno di nutrirmi di quei racconti. I “cunticehy”…
Ora so che quei racconti, quella semplicità, quei sapori, mi hanno strutturata e fortificata.

Intanto crescevo. La ragazzina diventava adulta e, con i valori dei nonni e della mia famiglia, mi diplomavo e trovavo lavoro presso una multinazionale; e con gli anni, la dedizione, l’integrità e l’onestà ho fatto i miei passi fin ad assumere un ruolo di responsabilità manageriale.
Ho sempre creduto nella famiglia perché la famiglia mi ha cresciuta e ne ho voluta una anche io.
Dal mio matrimonio è nato Alessandro e, qualche anno più tardi, ho adottato una bella bambina sudamericana Belen Gabriela.

Ho superato i 50 anni e ancora sento vivo il ricordo dei nonni, i luoghi dell’infanzia, il pane appena cotto al “cocipana” o la frutta appoggiata dentro un grande cesto (u gistùni) e portata, con aiuto di una “corona” di stoffa, sulla testa dalla nonna, la quale aveva un portamento regale ed elegante, nonostante sopportasse un peso di diversi chili. Schiena dritta e sguardo avanti.

Quel portamento e quella eleganza assumono ancora un importante esempio di vita per me. So bene che, per quanto possano pesare le difficoltà che la vita presenta, bisogna sempre saperle portare e sopportare, con la stessa eleganza e con immutata fierezza.
Sono Rosy e le mie radici sono queste, orgogliosa di e fortunata per aver vissuto vite, luoghi e affetti di questa terra di Calabria.

2 – COLONNA PORTANTE
Adesso, la signora Rosy Epifani da qualche anno si trova ad essere diventata Lei la colonna portante della famiglia. Specialmente dopo che gli anziani genitori hanno cominciato ad avere bisogno di una particolare assistenza. Sono convinto che, senza quei valori dei nonni, questi genitori sarebbero stati parcheggiati in case di riposo o di lungodegenza, mentre invece, super-coccolati ed amati, godono ancora della loro abitazione e del loro mondo. Degli affetti grandi, essenziali ed insostituibili. Continui.

Caro Tito, mi rendo sempre più conto che (andando avanti – anno dopo anno – con questi premi per i “Calabresi Eccellenti” e con altri tipi di riconoscimenti assegnati dall’Università delle Generazioni e dagli “Amici della Calabria”) la “colonna portante” della nostra società e del nostro mondo sono quegli uomini e quelle donne (come i “Calabresi Eccellenti”) i quali (proprio perché provenienti dai saldi valori della società contadina, operaia ed artigiana) aiutano a reggere il mondo, in modo notevole e determinante. Non sono i cosiddetti potenti a reggere il mondo … Loro, caso mai, lo inquinano e lo fanno soffrire, spesso in modo tragico, atroce ed assoluto, spesso irreversibile!…

A reggere il mondo e a mantenerlo in sano equilibrio sono, ancora e sempre e da sempre, le persone oneste, specialmente quelle che s’impegnano enormemente giorno dopo giorno, al di là del proprio dovere. Sono quegli “eroi del quotidiano” che descrivevo e segnalavo con il libro “Prima del Silenzio” (1995) e che il Capo dello Stato Sergio Mattarella dal 2015 premia, nel simbolico numero di circa 30 all’anno, con la speciale onorificenza al Merito della Repubblica Italiana. E Rosy Epifani ne è uno splendido esempio nella staffetta delle generazioni e dei valori salvifici.

3 – SALUTISSIMI
Caro Tito, spero tanto che la signora Rosy (che oltre tutto pare scriva molto bene, con grande semplicità ed efficacia) possa proseguire il racconto della sua vita, specialmente a beneficio di Alessandro e di Belen Gabriela, dei loro figli e nipoti. Continuando, così, la tradizione di quei racconti e di quegli esempi che hanno fortificato Lei e L’hanno resa fiera ed orgogliosa delle sue profonde radici calabresi e contadine, anche se adesso è una dinamicissima manager dalle importanti responsabilità nel tempio del capitalismo e della modernità che è Milano… quella Milano che – paradossalmente – ha bisogno della Calabria, non soltanto nei valori ma anche come regione asservita nell’economia e nella sanità, nella politica e … Ma questo è un altro discorso ed esula (forse) dal contesto in cui ci troviamo adesso.

Assegnare il Premio “Calabresi Eccellenti” a persone come Rosy è certamente ben poca cosa nel panorama del mondo attuale e futuro, ma è un umile e chiaro segno di amore sociale e di solidarietà nei valori, una affettuosa e fraterna carezza, un autentico gesto di appartenenza che – spero con tutto il cuore – La possa legare ancora e sempre di più e in modo indissolubile alla nostra Terra di Calabria.

Un abbraccio a te, caro Tito, alla manager Rosy Epifani e a tutti i Calabresi, più o meno eccellenti.
Grazie per la pubblicazione di questa “Lettera n. 347” e, in attesa della prossima n. 348, ti saluto con la cordialità di sempre!

Domenico Lanciano (www.costajonicaweb.it)