A Soriano Calabro i borghi italiani sabato 25 e domenica 26 marzo 2017

Caro Tito, sai bene come e quanto io tenga alla salvezza e alla valorizzazione dei borghi italiani ed esteri. Se ne parla pure tanto (specialmente dopo la vicenda di “Badolato paese in vendita” di trenta anni fa) ma, purtroppo, non c’è ancora un progetto nazionale o europeo che rivitalizzi specialmente quelli più spopolati e a rischio di morte prematura. L’Unione Europea non riesce mai a trovare il coraggio di salvare, con i borghi e i centri storici, quella cultura e quelle caratteristiche che stanno alla base della nostra originalissima civiltà continentale … la quale può reggere l’impatto della globalizzazione (e dell’invasione aggressiva di altre culture e civiltà) proprio grazie alla presenza e al significato dei paesi medievali, che custodiscono la nostra storia plurimillenaria. Non mi stancherò mai di ripetere che le città scoppiano e i borghi muoiono! Per sopravvivere è quanto mai urgente riequilibrare popoli e territori, metropoli e periferie, città e campagne!

Armungia CA - NuragheSalvare i borghi può significare e certamente significa soprattutto dare una sistemazione idrogeologica e antisismica, di sicurezza, di produttività e di estetica al territorio italiano che sta attorno ai paesi antichi. Per il momento, ci dobbiamo accontentare degli annunci governativi e delle buone intenzioni espresse in più occasioni dai ministri o politici di turno (specialmente dopo terremoti, alluvioni, frane ed ogni genere di eventi o calamità sociali e climatiche). Mettere in sicurezza il territorio italiano (e quindi pure i borghi), riqualificando, riequilibrando pure demograficamente e rivitalizzando, è il più grande ed importante investimento epocale per rimettere in moto pure l’economia e la cultura italiana … le quali, adesso, purtroppo, languono per inerzie varie (antiche e attuali) delle nostre classi dirigenti … mentre invece dalla società civile arrivano in continuazione e da sempre segnali e volontà di rinascita. Così come avverrà sabato 25 e domenica 26 marzo 2017 all’Auditorium della Biblioteca Calabrese di Soriano (Piazza Ferrari 1 – Palazzo della Cultura) in provincia di Vibo Valentia (a pochissimi chilometri dall’Autostrada A3 SA-RC). Informazioni: tel. 0963-352363 e bibliotecacalabrese@libero.it – centralino Comune tel. 0963-351002.

Nicola Provenzano - Soriano CalabroTale convegno nazionale di studio (altamente prezioso e propositivo) è intitolato “Intra Terras – Borghi italiani tra memoria e valorizzazione”. E’ organizzato dal Comune di Soriano Calabro, dall’Istituto della Biblioteca Calabrese (fondato dal compianto preside Nicola Provenzano 1926-2012 mio venerato ed indimenticabile Amico e Maestro), dal Polo Museale di Soriano Calabro e dalla SIMBDEA (Società italiana per la museografia e i beni demoetnoantropologici) di Santarcangelo di Romagna (Rimini). Parteciperanno, con propri relatori, due istituzioni socio-culturali piemontesi di Cuneo assai prestigiosi come la celebre “Fondazione Nuto Revelli “ e l’qttivissima “Paralup e la Rete del Ritorno” (che hanno sponsorizzato la prima “Marcia di Badolato” del 7 ottobre 2011 in difesa dei borghi spopolati nel 25° anniversario dell’inizio della mia iniziativa “Badolato paese in vendita” 1986).

LOCANDINA 25-26 Marzo 2017 borghi da valorizzareOltre ad esponenti di Soriano Calabro, saranno presenti studiosi, specialisti e cattedratici, inviati di altri enti attinenti, provenienti da Armungia (Cagliari), Manciano (Grosseto), Cosenza, Cinquefrondi (Reggio C.), Filadelfia e Monterosso Calabro (Vibo Valentia); mentre l’Università della Calabria sarà rappresentata dall’antropologo prof. Vito Teti. I convenuti alla due giorni potranno ascoltare (in ordine di intervento): F. Bartone (sindaco di Soriano e direttore della Biblioteca Calabrese), M.T. Iannelli, P. Clemente, A. Tarpino, B. Verri, A. Cabboi, A. Conìa, V. Rondinelli, E. Guidoboni, M. Cardosa, M. Cerzoso, V. Calzona, M. Enia, R. Chimirri, F. Cuteri, V. Teti. Ovviamente, il pubblico (oltre ad ascoltare le relazioni fin dalle ore 09,00 di sabato 25 marzo per tutta la giornata) potrà poi partecipare al dibattito che concluderà la preziosa manifestazione attorno alle ore 13 di domenica 26 marzo. Inoltre, sabato 25 si avrà modo di effettuare una interessante visita guidata gratuita (dalle ore 12,00 alle 13,30) ai ricchi ed interessanti Musei locali.

Palazzo della Biblioteca Calabrese di Soriano Calabro VVGli argomenti che verranno trattati durante i due giorni del convegno saranno suddivisi in tre parti. La prima sezione sarà incentrata sulle Comunità creative (esperienze di progettazione futura oltre l’isolamento e la marginalità dei territori); Paralup e la Rete del Ritorno; Sistema museale e beni immateriali tra memoria e progetto; Dall’abbandono alla riqualificazione – narrazione di uno spazio culturale in autogestione; Castelmonardo e il suo ambiente – emblemi del lavoro quotidiano. La seconda sezione sarà dedicata ai temi della memoria nei Musei Civici con esperienze a confronto del tipo: Progettazione, gestione e ruolo dei musei civici nell’àmbito delle piccole comunità soprattutto in quelle a rischio spopolamento; Il museo diffuso della memoria e dell’attrattività turistica; A Cosenza un polo museale per l’identità del territorio; Ricàdi, il museo diffuso in un’area ad altra vocazione turistica; Il riuso dei centri minori, l’esempio di Monterosso Calabro. La terza ed ultima sessione sarà dedicata ai disastri naturali, alle problematiche dell’abbandono e alle modalità di ripopolamento dei borghi: Ricostruzioni negate, gli impatti sismici nei paesi di montagna; Paesi abbandonati in Calabria, un approccio archeologico; Magnifiche rovine e piccoli centri tra memoria e progetto.

il progetto per la Filadelfia di Calabria 1783Caro Tito, speriamo che (a furia di parlare di aree interne e borghi spopolati, centri storici e periferie) la classe dirigente e governativa italiana ed europea si decida finalmente di porre mano alla riorganizzazione e alla valorizzazione del territorio e delle popolazioni che ancora lo presidiano pur con difficoltà sempre più crescenti (popolazioni che andrebbero essere stesse difese, aiutate e premiate!). Più volte, esponenti governativi hanno assicurato (specialmente dopo ogni disastro non solo naturale) che ci sono i soldi per un simile mega-programma epocale di messa in sicurezza e di valorizzazione dell’intera Italia. E, allora, cosa mai si aspetta?… Si dice che sia un lavoro che impegnerà più generazioni (trentennale o di più lungo termine) … e allora perché non si comincia?…. Con tanta disoccupazione che c’è in giro …

Il mio innato pessimismo mi dice che, al contrario, siamo già entrati in un nuovo Medievo (quasi sotto tutti i punti di vista) e che, per chissà quanto tempo, l’Italia e l’Europa resteranno in un’epoca buia e di doloroso regresso, nonostante fin troppi luccichii, inutili ed evanescenti. Vorrei tanto essere smentito!… Ma il nuovo feudalesimo si sta esacerbando, non ha alcuna pietà per niente e per nessuno, mentre non sta lasciando scampo ad alcuna buona intenzione, vanificando il lavoro della società civile che invece vorrebbe risorgere!

Ottimi borghi a tutti! Cordialità,

Domenico Lanciano Mare di Vasto (Abruzzo), martedì 21 marzo 2017 ore 09,06 (giorno in cui vengono ricordate le vittime delle mafie, in particolare a Locri) – www.costajonicaweb.it

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