Abbattere la Suburra nel cuore di Roma e nei cuori dei giovani

Un’occhiata alla letteratura latina, e si vedrà che la Suburra c’era durante l’età classica, e vi abitava “tutto quello che di peggio c’è nell’Impero”, come scrive, dell’intera Urbe, Tacito. Ma io qui non devo fare il latinista di duemila anni fa, bensì chiedermi come, nel 2018, si possa verificare, sotto gli occhi del mondo, la devastazione umana di San Lorenzo.
San Lorenzo non è nel selvaggio recesso dell’Amazzonia, ma alle spalle della stazione della capitale d’Italia; ebbene, uno stabile, come certo altri, è occupato dalla feccia umana di spacciatori e assassini; e da loro clienti e visite. Prima dell’uccisione della povera ragazza, non se ne è accorto nessuno.

Non se ne è accorta la Magistratura, che, consegnando a due dei delinquenti un foglio di carta, si è illusa che quelli se ne andassero dall’Italia, dove invece stavano comodissimi e indisturbati.
Non se ne è accorta la Polizia.
Non se ne sono accorti i Carabinieri. Quella e questa avevano ricevuto molte istanze da parte degli abitanti.

Non se ne sono accorte le strutture sanitarie, nemmeno per la puzza che sicuramente proviene da quel ricettacolo di zecche e topi e gentaglia. Immaginate le condizioni igieniche!
Non se ne sono accorti i giornali e le tv.
Non se ne sono accorti i sociologici e altri intellettuali e dotti, evidentemente risiedenti tutti ai Parioli con vacanze a Capalbio.
Non se n’è accorta la Chiesa, che pure, a un paio di chilometri, ha il Vaticano.

E veniamo al peggio: non se ne sono accorti i governi, non se ne sono accorti i sindaci.
I sindaci tutti, inclusa la Raggi. Ma siccome ognuno piange i guai suoi, io sono indignatissimo per Gianni Alemanno, che, fino al 31 dicembre 1994, era dei miei, anzi era la nostra giovane speranza; poi aderì a quella suburra politica che fu Alleanza Nazionale di Fini, ricettacolo di riciclati demosocialisti e saltafossi vari, Soverato compresa; e divenne anche sindaco di Roma, comportandosi esattamente come i peggiori democristiani e socialisti.
Figuratevi i Marino eccetera.

I governi, intanto, lasciavano allegramente fare; alle loro spalle, un’ideologia buonista, con l’aggiunta di quanto di più pericoloso: l’immigrazionismo.
L’immigrazionismo è quell’operazione per la quale arrivava qualche centinaio per volta di sconosciuti, spacciati dalla tv per “donne incinte e minori non accompagnati”, e giù foto e interviste; e dopo un poco, tanti saluti. Quelli vanno a cercarsi da vivere, e, secondo i casi, praticano l’accattonaggio o lo spaccio di droga. Da questo allo stupro e all’omicidio, abbiamo visto che non se ne fanno un problema.

Urgono seri provvedimenti concreti, altro che sfilate dei centri sociali e fiaccolate tardive! Confido che se ne assumeranno, eccome!
Ma lasciatemi concludere con un accenno, che svilupperò in altro momento. Ed è l’abbandono dei ragazzi a se stessi, senza valori, senza regole, senza esempi, anzi, circondati da cattivi, da pessimi esempi. Quando una ragazza di 16 anni muore violentata e uccisa da quello schifo subumano, per qualche giorno qualcuno piange; ma nessuno guarda a migliaia di altre ragazze che si drogano e si procurano i soldi come sanno loro; e loro coetanei maschi che, con la scusa che sono “bambini” a vent’anni, mostrano una squallida immaturità; e si drogano, e, caso mai, battono anche loro.

Bisogna buttare giù gli edifici in degrado; e abbattere dalla radice il degrado morale e antropologico della gioventù e della comunità nazionale.

Ulderico Nisticò

 

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