Abramo Printing: Quale futuro…


Apprendiamo con preoccupazione che ancora una volta nel territorio catanzarese, lavoratrici e lavoratori finiscono sotto attacco e sono scaricati dalla proprietà come un peso non più utile sotto l’unica logica del profitto e del capitale.

Oggi sono i colleghi/e dell’Abramo Printing, che per decenni hanno sostenuto il pesante sacrificio di un massiccio uso di ammortizzatori sociali al fine di conservare dignità e lavoro; dignità che però il management aziendale calpesta con una decisione alle porte delle festività natalizie e che rischia da domani di mettere per strada 40 famiglie.

Si tratta di lavoratrici e lavoratori che da anni operano, nonostante le difficoltà, nel territorio dando il loro importante contributo non solo economico ma anche in competenze e professionalità.

Dopo la vicenda Telecontact, non ancora conclusa, un’altra bomba sociale rischia di esplodere nella città, poiché a seguito della lettera di licenziamento per cessazione attività, dipendenti e rispettive famiglie da domani potrebbero non poter più contare sulla sicurezza di un salario.

Parliamo di persone non più giovanissime che in un territorio fortemente complicato, si troveranno ad affrontare la difficoltà della ricerca di una nuova occupazione.
​IN UN CONTESTO SOCIALE E TERRITORIALE COME IL NOSTRO, NON POSSIAMO PERMETTERE L’ENNESIMA PERDITA DI POSTI DI LAVORO!

Come Cobas esprimiamo piena solidarietà, schierandoci con i lavoratori e le lavoratrici dell’Abramo Printing e in tutte le iniziative e i percorsi di lotta che verranno intrapresi a difesa del loro lavoro.

​IL LAVORO NON SI TOCCA.
​LE LAVORATRICI E I LAVORATORI DELL’ABRAMO PRINTING NON SI TOCCANO!

Cobas del Lavoro Privato