Acqua, rame, silenzio di tomba


 Ho chiesto, anzi preteso che sul furto di rame (ammesso solo di questo, cioè di furto e di mariuoli sbandati, si tratti!!!) dicessero qualcosa di serio la Sorical, la Regione, la Provincia, i sindaci e annessi di S. Andrea, S. Sostene, Davoli, Satriano, Soverato, Montepaone, Gasperina, Stalettì; e, più in generale, la pubblica opinione.

Di che dovevano parlare, quei signori? Della culpa in VIGILANDO, cioè di chi non ha sorvegliato a dovere; e di culpa in ELIGENDO, cioè chi ha nominato chi e perché, e chi non assume provvedimenti di fronte alla culpa in VIGILANDO. E invece sindaci eccetera, tutti taciturni come una notte nel Sahara.

Gli intellettualoni? Tacciono come tartarughe, o sono troppo intenti – ora che Ulisse è passato di moda – a SCOPRIRE quel re Italo… che si conosce almeno dai tempi di Tucidide; ammesso essi sappiano chi fu Tucidide.

A oggi 27 luglio, sul furto (???) il silenzio è tombale. Pensate sia OMERTÀ? Ma no, è qualcosa di più sottile, quindi di peggio: è che in Calabria si conoscono tutti, sono tutti amici, sono tutti parenti, sono tutti membri di qualche club o setta o consorteria… e pensate che uno la sera vada a cena con X e la mattina dopo a X dia fastidio con un’ispezione? Ma no, pare brutto…

Perciò anche il SECONDO furto (furto???) di rame passa nel mutismo più cupo. Aspettiamo il terzo furto (???); o qualcosa di più pericoloso?

Approfitto per ricordare a tutti che ho chiesto notizie sul riciclaggio dei rifiuti: esiste in Calabria un’organizzazione a tal fine, o l’immondizia che noi DIFFERENZIAMO poi finisce INDIFFERENZIATA in qualche voragine?

Rispondete, brutti afoni!

Ulderico Nisticò