La Fiorentina e il mondo del calcio piangono la scomparsa di Rocco B. Commisso. Il Presidente viola si è spento dopo aver combattuto con coraggio contro una lunga malattia, circondato dall’affetto della moglie Catherine, dei figli e delle sorelle.
Dalla Calabria al sogno americano
Orgogliosamente legato alle sue origini calabresi, Commisso ha incarnato il successo dell’emigrante capace di conquistare l’America con il lavoro e la determinazione. Partito dalla sua terra natale, era diventato il volto della Mediacom negli Stati Uniti, senza mai dimenticare i valori della lealtà e della famiglia che lo avevano guidato per tutta la vita e nei suoi 50 anni di matrimonio.
Il legame con Firenze e il popolo viola
Sette anni fa l’inizio dell’avventura a Firenze: un amore nato immediatamente e suggellato da quel “Chiamatemi Rocco” che ne ha definito lo stile empatico e diretto. Il suo impegno per la città è andato oltre il rettangolo verde, come dimostrato dalle ingenti donazioni agli ospedali cittadini durante l’emergenza Covid con la campagna “Forza e Cuore”.
I successi e l’eredità del Viola Park
Sotto la sua guida, la Fiorentina è tornata a recitare un ruolo da protagonista in Italia e in Europa, conquistando due finali di Conference League e una finale di Coppa Italia. Il suo nome resterà però indissolubilmente legato al Rocco B. Commisso Viola Park: la nuova casa del club, da lui fortemente voluta per garantire un futuro ai giovani talenti e alle prime squadre maschili e femminili.
”Inarrestabile fino all’ultimo, ha dedicato ogni energia ai suoi ragazzi e alle sue aziende. La Calabria, l’America e Firenze perdono oggi un uomo di rara passione.”
La famiglia Commisso ha ringraziato tutti coloro che sono stati vicini al Presidente in questo momento delicato. Il ricordo di “Rocco” continuerà a vivere nel sorriso dei ragazzi del vivaio e nel futuro della Fiorentina, il club che aveva scelto come il regalo più bello della sua vita.