Affitti, e il resto, in nero a Soverato; e soluzioni


 Una notizia i cui particolari non sapremo mai, e in fondo importa poco, e su cui prestissimo calerà come un macigno il più cupo silenzio stampa. E nelle chiacchierate dei concittadini sentiremo che succede anche in Norvegia… a me, invece, interessa Soverato.

E veniamo alla notizia. La Guardia di Finanza (complimenti!) ha scoperto un bel po’ di affitti in nero e personale in nero. Lo sappiamo che succede da sempre, e ora ne parleremo: però oggi è ufficiale, e sono scattate sanzioni. In questa sede non bado a nomi e ragioni sociali delle persone e strutture, ma al fenomeno; e lascia pur grattar dov’è la rogna (Paradiso, XVII). E nemmeno dimentichiamo i controlli e le chiusure di inizio stagione, operate da Forze dell’ordine.

Il fenomeno è che il nero dilaga almeno dagli anni 1970, e dalla costruzione di stabili esplicitamente spiegati “pemmu l’affittamu a li bagnanti”: traduzione, per farne appartamenti da affittare, s’intende in nero, a forestieri altrettanto dichiarati “bagnanti”, cioè una categoria infima del turismo. Chissà chi ricorda quando in un bugigattolo dormivano, a turno, dieci e più persone?

E chi si ricorda i tanti alberghi sorti come funghetti, e chiusi due anni dopo per “cambio destinazione d’uso”, ovvero divenuti appartamenti? Ovviamente, in nero. Volete l’elenco?

Altrettanto ovviamente, nessuna persona aveva mai esibito a nessuno l’ombra di una carta d’identità; e potevano essere cortesi ospiti come terroristi con gli attrezzi del mestiere…

Oggi c’è una legge sugli affitti brevi, e si sta applicando: alleluia!

Che fare? Rendere obbligatorio un registro degli immobili da affittare, e vietare ogni mercimonio illegale o in nero. L’affitto deve passare attraverso le agenzie autorizzate, le quali devono essere le sole a incassare denaro, e denaro tracciabile. E divenire responsabili anche della qualità degli appartamenti e della loro funzionalità, senza più mobilio sgangherato e tapparelle rotte pomeriggio di domenica.

E chiunque arrivi a Soverato, graditissimo ospite, mostri al volo un bel documento di riconoscimento.

Così i bagnanti diventeranno, no torneranno turisti, e Soverato recupererà quel livello che, rispetto ai tempi, aveva fino agli anni 1970-80. Chi non si adegua e alle leggi e allo stile, peggio per lui.

Ulderico Nisticò