Africo Due, mangia e taci

Nell’agosto del 2018, or son dodici mesi, la Regione riunì in Africo tutti… beh, tutti i suoi amici e plauditori e reggicoda intellettuali, i quali, mentre si abbuffavano di “prodotti tipici”, annunziarono, testualmente: “Inizia una nuova narrazione della Calabria”.

Nell’agosto del 2019, dopo dodici mesi, la Regione riunisce in Africo tutti… beh, tutti i suoi amici e plauditori e reggicoda intellettuali, i quali, mentre si abbuffavo di “prodotti tipici”, annunziano, testualmente: “Inizia una nuova narrazione della Calabria”.

Nell’agosto del 2020, dopo altri dodici mesi, la Regione (se resta la sinistra) riunirà in Africo tutti… beh, tutti i suoi amici e plauditori e reggicoda intellettuali, i quali, mentre si abbufferanno di “prodotti tipici”, annunzieranno, testualmente: “Inizia una nuova narrazione della Calabria”.

Per tutto l’anno africese 2018-9, gli intellettualoni non hanno narrato niente, e tanto meno qualcosa di nuovo. In compenso, la tv ha trasmesso le solite patacche antimafia segue cena, e un polpettone su San Luca con strage in dialetto: gli intellettualissimi, avendo le fauci impegnate a mangiare prodotti tipici, non poterono protestare.

Ora vi faccio ridere. Un superintellettualonissimo africense, letto un mio pezzo, mi ha comunicato che mi sbaglio: i prodotti tipici c’erano, ma in quantità modesta. Giusto, gli organizzatori hanno pensato alla salute dei dotti: gli “omini e pinna” calabresi sono tutti malaticci, depressi, a dieta: evviva me che sono nazionalpopolare anche a tavola!!! “Omu e pinna”, in dialetto vero, è uno sberleffo!

La politica culturale della Regione di sinistra è, detto in generale, pari a zero, in mano a Oliverio, Viscomi e roba del genere. E, per loro, la cultura è solo piagnisteo.
E non parliamo dei premi letterari lautamente retribuiti.

I maxigenissimi di Africo, perché vengono nutriti a prodotti tipici? Per il metodo della Sibilla con Cerbero nel VI dell’Eneide (loro non lo sanno, ma io sì), quando, per non farlo, con tre fauci, mordere, anzi nemmeno abbaiare, lo abbuffò di focacce. Chiaro?

Infatti, di tutto parlano tranne che di politica; manco quando la Corte dei Conti disse che, nel 2017, la Regione di Oliverio e Viscomi ha respinto vergine il 91,6% dei fondi europei. Ma tanto, ai dotti di Africo, basta la Regione spenda ad Africo per soppressate e vino.
Ora qualche laureatone, di quelli che non leggono mai un intero articolo, mi chiederà che fece il centro (destra) per la cultura.
Ahahahahahahahahahahahahahahahahahahahah!

Pino Nisticò, Peppino Chiaravalloti, Pino Scopelliti stanno alla cultura come io sto alle Olimpiadi, specialità salto con l’asta: essi non sanno manco sa sia; politicamente parlando, s’intende.

Ulderico Nisticò