Aggredito fuori da un locale in Calabria, addetto alla sicurezza perde la vita


Si è spento questa mattina, intorno alle 6.30, al reparto di Rianimazione dell’ospedale “Annunziata” di Cosenza, Antonio Perrotta, il 33enne di Fuscaldo rimasto gravemente ferito a seguito di un violento pestaggio avvenuto a Sangineto nella notte tra sabato 8 e domenica 9 agosto.

La notizia del decesso ha profondamente scosso l’intera comunità locale e il comprensorio dell’Alto Tirreno cosentino.

La dinamica e i soccorsi
L’aggressione si è consumata nel corso della notte del fine settimana. Perrotta, colpito con estrema violenza e lasciato in condizioni disperate, è stato soccorso in prima battuta da un amico, che lo ha trasportato d’urgenza al presidio ospedaliero “Iannelli” di Cetraro.

Vista la gravità delle lesioni riportate, i sanitari ne hanno immediatamente disposto il trasferimento nel nosocomio capoluogo. Nonostante i tentativi e i presidi dei medici dell’Annunziata per strapparlo alla morte, il giovane è deceduto dopo ore di agonia. Antonio Perrotta lascia la compagna e un figlio di pochi mesi.

​Le indagini degli investigatori
Sull’episodio sono in corso le indagini per ricostruire la dinamica dei fatti e risalire ai responsabili dell’aggressione. Il 33enne lavorava come addetto alla sicurezza presso un noto locale di Sangineto: gli inquirenti stanno accertando se il pestaggio sia avvenuto all’interno della struttura o nelle immediate vicinanze e se l’episodio possa essere riconducibile proprio alle mansioni svolte dal giovane nell’ambito del suo lavoro.