Aggressione in Calabria: troupe di Striscia la Notizia finisce in mare


Tensione durante un’inchiesta sulla pesca illegale del “bianchetto”. Nel mirino l’inviato e la sua squadra.

​CIRÒ MARINA (KR) – Quella che doveva essere una normale documentazione giornalistica sulla piaga del bracconaggio ittico si è trasformata in un pomeriggio di violenza e paura.

A farne le spese è stata la troupe di Striscia la Notizia, aggredita brutalmente mentre si trovava a Cirò Marina per un servizio sulla pesca illegale del bianchetto (il novellame di sarda).

​La dinamica dell’attacco
​Secondo le prime ricostruzioni, l’inviato del tg satirico di Antonio Ricci stava monitorando le coste crotonesi per denunciare il prelievo indiscriminato di neonata di sarda, una pratica severamente vietata dalle normative europee ma ancora fiorente nel mercato nero locale.

​Mentre le telecamere stavano riprendendo le operazioni sospette, la situazione è degenerata rapidamente:
​L’assalto: Un gruppo di pescatori di frodo avrebbe reagito con inaudita violenza alla presenza delle telecamere.

​Il volo in acqua: Durante la colluttazione, un operatore della troupe è stato spintonato con forza fino a finire in mare, rischiando conseguenze ben più gravi.
​Danni tecnici: Oltre all’aggressione fisica, la strumentazione professionale della troupe è stata pesantemente danneggiata o gettata in acqua.

​Il business proibito della “neonata”
​L’inchiesta di Striscia puntava i riflettori su un business che, nonostante i divieti, continua a danneggiare gravemente l’ecosistema marino.

Il cosiddetto “bianchetto” è considerato una prelibatezza gastronomica, ma la sua cattura impedisce il ripopolamento dei mari, portando al collasso delle popolazioni di sardine e acciughe.