Al Teatro del Grillo di Soverato in scena “Il prigioniero della seconda strada”

Bisogna davvero mettersi a contarli (e stupirsi!) che siano passati quasi cinquant’anni dalla prima rappresentazione de Il prigioniero della seconda strada.

Non è raro, anzi è frequentissimo, che recensioni o presentazioni di spettacoli (ci siamo spesso incorsi anche noi), rimarchino l’attualità di un testo e ciò in particolare avviene, e non sorprende, quando ci si imbatte nei sentimenti eterni e immutabili dell’animo umano.

Sorprende invece Neil Simon, in quest’opera (sicuramente la sua più significativa), per la capacità non solo di raccontare le nevrosi dell’uomo contemporaneo, come aveva già fatto nei suoi successi più conosciuti, ma per una visione, quasi profetica, della solitudine dell’uomo rispetto a una società ostile.
Ne Il prigioniero della seconda strada, i consueti brillantissimi dialoghi e le battute di irresistibile comicità di Neil Simon si radicano in una solitudine esistenziale.

La perdita del lavoro, improvvisa, inattesa, più che per il danno economico, pesa per l’isolamento sociale, in un progressivo deterioramento dei rapporti con la casa, il condominio, la città, la supposta civiltà. È il trionfo dell’insicurezza della nostra epoca, cui può dare risposta positiva solo il recupero dei valori morali, dei sentimenti veri e della solidarietà.
Se pensiamo alla crisi che ci travaglia dal 2008 e pensiamo a questo meraviglioso Simon del 1971, allora abbiamo qualcosa su cui riflettere.

DATE E ORARI

Sabato 15 giugno ore 20:45
Domenica 16 giugno ore 18:00
Sabato 22 giugno ore 20.45
Domenica 23 giugno ore 18:00

 

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