Al Villaggio Mancuso Giuseppe e Angelo Scalise si esibiscono in “sculture in legno con la motosega”


IMG_5410Si è tenuta a Villaggio Mancuso, per il secondo anno consecutivo, l’esibizione “sculture in legno con la motosega”, a cura di Angelo e Giuseppe Scalise, artigiani di Sorbo San Basile. Per un’intera giornata, Giuseppe e suo padre Angelo, amanti della Sila, hanno intrattenuto i presenti con la loro straordinaria abilità nel trasformare, a colpi di motosega, inanimati tronchi di abete, castagno e frassino in lupi, aquile, orsi, guerrieri e altre figure tipiche del luogo, contraddistinte dall’ormai noto marchio “Il cagno”.
Giuseppe, 27 anni, studente di architettura a Reggio Calabria, ha così messo a disposizione dei villeggianti l’arte della lavorazione del legno, appresa e perfezionata negli anni nel laboratorio del suo papà.
IMG_5406Ha suscitato curiosità e ammirazione, in grandi e bambini, l’opera dei due artisti, che sta riscuotendo sempre maggiori consensi a livello regionale. Lo scorso maggio, il futuro architetto e papà Angelo sono stati invitati ad esibirsi dal dipartimento di agraria dell’università “Mediterranea” di Reggio Calabria, nell’ambito della giornata studio sul tema “Le risorse forestali in ambiente mediterraneo”. Nell’occasione, padre e figlio hanno tenuto una dimostrazione su come si realizzano sculture in legno con la motosega, creando opere di vario tipo. In particolare, dal legno ha preso forma il Leone di Nemea, simbolo dell’ateneo reggino.

Antonella Mongiardo


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